Islam, Pd: concedere Palasesto per Festa dello Sgozzamento dei musulmani



Il senatore del Pd Franco Mirabelli ha chiesto al Ministro degli Interni e al prefetto di Milano “di intervenire con urgenza per impedire che a Sesto San Giovanni l’Amministrazione comunale privi un’intera comunità di un diritto fondamentale come quello che garantisce la libertà di culto e il suo esercizio a tutti i cittadini e a tutte le confessioni religiose”.

Dal 2010, la famigerata comunità islamica di Sesto San Giovanni (dove cercò riparo Amri, il terrorosta islamico di Berlino) – dove lo scorso giugno è stato eletto per la prima volta un sindaco di centrodestra, Roberto Di Stefano – celebra la Festa dello Sgozzamento con una occupazione di massa presso il palazzetto dello sport della città.

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“Quest’anno la nuova amministrazione sestese, che sulla discriminazione verso gli islamici ha fondato gran parte della propria campagna elettorale – scrive Mirabelli – ha deciso di non concedere l’utilizzo dello spazio pubblico adducendo giustificazioni burocratiche evidentemente strumentali, pretendendo il rispetto di una convenzione futura e non rispettando quella in essere”.

«Il Pd ormai è più islamico degli islamici. Quandoquando vengono toccati i musulmani il Pd non ci vede più». Così Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia. «Voglio ricordare al senatore Mirabelli e agli altri suoi colleghi indignati che il sindaco ha negato l’autorizzazione a utilizzare l’impianto sportivo in quanto i regolamenti comunali prevedono che la richiesta degli spazi pubblici debba essere protocollata con un anticipo di 60 giorni» ricorda De Corato, evidenziando che «la comunità islamica locale è arrivata in gran ritardo e ha cercato di avere una corsia preferenziale chiedendo una deroga». «Ricordo al Pd che le regole valgono per tutti, compresi gli islamici» conclude.

Pieno sostegno al sindaco Di Stefano anche dal coordinamento cittadino di Forza Italia. La comunità islamica «ha dei debiti economici nei confronti dell’amministrazione comunale (per una cifra consistente di 320mila euro) e fa orecchie da mercante alle richieste di chiarimento che vengono rivolte dal Comune di Sesto, come i bilanci relativi alla nuova moschea visti i forti dubbi su finanziamenti dal Qatar come emerso nelle settimane precedenti. Ad oggi – si evidenzia – non sono stati ricevuti chiarimenti in merito». «Inoltre per la comunità locale sarà sempre aperto il dialogo e le feste sono sicuramente garantite ma Sesto non può diventare, come previsto con la grande moschea, il centro per tutta la comunità islamica del Nord Italia». Proprio a Sesto San Giovanni venne individuato e ucciso l’attentatore del mercato di Natale a Berlino. La comunità islamica sestese era considerata una base sicura per l’attentatore dell’Isis. Un segnale inquietante, non il solo, che il Pd ha preferito non vedere.

Il Pd è il partito dell’islamizzazione. Va sciolto. Sciogliamolo alle urne: chi vota Pd vota per lo sgozzamento lento e doloroso di animali vivi.



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