In palazzo occupato da Eritrei trovati 20 jihadisti islamici



Negli edifici in mano ai Movimento per il diritto alla casa (per gli immigrati) a Roma ci sono almeno 20 estremisti islamici che i nostri Servizi ritengono “jihadisti”, “costantemente monitorati perché presentano delle caratteristiche che mettono in allarme”.

Questi personaggi attenzionati sarebbero immigrati ospitati abusivamente negli stabili. Chissà se Minniti è in cerca di una nuova casa, la vostra, prima di sgomberarli. L’assenza totale della legge, infatti, permette a questi criminali islamici di rimanere non solo nell’anonimato, ma di sfuggire di fatto anche ai controlli. Perché entrare in un palazzo come quello sgomberato in via Curatone è praticamente impossibile senza provocare la reazione scomposta di chi ci vive, come successo la settimana scorsa a Roma.

Si tratta di immigrati che hanno trovato «ospitalità» negli edifici presi abusivamente.

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Già dal 2015, in blitz condotti contro i collaborazioni del Baobab su via Tiburtina, vennero individuati immigrati senza documenti e soggetti «a rischio». Un esempio di quello che accadeva a piazza Indipendenza, è contenuto negli atti della maxi-inchiesta

Ma ora gli sgomberi non saranno più possibili senza una alternatva certa da dare agli occupanti. E così i Comuni dovranno cercare casa agli abusivi. E pure ai terroristi islamici.



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