Il branco dei Biondini e lo stupratore Vicentino, le fake news dei media



Scrive Sallusti su Il Giornale:

Lo stupro è un reato infame, chiunque lo commetta. Ma il punto è: perché non dire chi, o meglio chi si sta cercando come presunti responsabili, come sta accadendo per il caso della ragazza violentata sulla spiaggia di Rimini? I lettori della maggior parte dei giornali quotidiani di ieri e dei telegiornali, che pure hanno riservato ampio spazio al fatto, non sanno o hanno al massimo intuìto, leggendo tra le righe, che la polizia sta dando la caccia a tre immigrati maghrebini.

Saranno loro i colpevoli? Non lo sappiamo, ma la notizia è che gli inquirenti stanno cercando proprio loro. E allora perché non dirlo, non fornire all’opinione pubblica l’identikit del possibile assassino, come avviene in tutti i casi di cronaca nera fin dai tempi dei tempi? Siamo certi che se la ragazza stuprata e il suo compagno ferito avessero riferito di essere stati assaliti invece che da persone di carnagione scura da italiani, non ci sarebbero state tutte queste precauzioni e omertà. E i titoli sarebbero stati più o meno: «La banda dei biondini violenta giovane turista».

Lo Ius Soli serve proprio a perfezionare quest’opera di disinformatia globale. A quel punto non dovranno neppure dissimulare. Dopo un iniziale ‘italiano di origine magrebina’, passeranno direttamente a ‘italiano’ tout court. Lo ius soli, oltre a dissacrare il sancta sanctorum dell’italianità, serve anche a rendere ‘vere’ le fake news dei media di distrazione di massa.

Oggi, ad esempio, TgCom:

http://archive.is/J94IP

Si tratta di un Marocchino che vive a Vicenza. Ma i media, non solo TgCom, lo hanno trasformato in ‘vicentino’.



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