Don Biancalani ai suoi toy boy: “Siete un dono di Allah”



Avete mai osservato le foto postate in bacheca da padre Massimo Biancalani, il sacerdote della parrocchia di Vicofaro, Pistoia, che sui social fa da mesi un intensa propaganda immigrazionista, cosa che lo ha portato al centro di recenti polemiche? Fateci caso: non c’è mai una donna, negli scatti pubblicizzati dal parroco. Mai un bambino. Mai un anziano. Solo giovani africani nel fiore degli anni, meglio se senza maglietta, con il sacerdote, spesso ritratto abbracciato a loro, che commenta cose come “bello, bello, bello” o “sei un dono di Allah”. Qui, però, una precisazione è d’obbligo, prima che scattino le ire degli anti-omofobi e l’esultanza degli omofobi: delle eventuali e presunte preferenze sessuali del prete, così come di quelle di chiunque altro, non ci interessa minimamente. È cosa che riguarda lui, al limite l’istituzione che rappresenta.

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Il problema subentra quando inclinazioni, preferenze, simpatie vanno a essere giustificate con prese di posizione politiche che investono tutta una comunità. Chi mi porto a letto, o anche semplicemente chi sogno di portarmi a letto, è affar mio. Se però per assecondare i miei desideri cerco di distruggere una nazione, la cosa diventa affare di tutti. Seconda istantanea: nella cittadina di Badolato (Catanzaro) si svolge in questi giorni il “Festival della Ri-conoscenza”, evento culturale con svariati appuntamenti in programma. Ma è la locandina a meritare la nostra attenzione: vi si vede un giovane nero, nudo, di spalle, cavalcato da una arzilla vecchietta, bianca, tutta contenta e felice. La cosa ha già fatto il giro del web, presentata con toni un po’ apocalittici.

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Gli sfigati di bufale.net sono allora intervenuti per “smentire” che l’evento prevedesse orge gerontofile, sostenendo che “la malizia è negli occhi di chi guarda”, nello specifico di chi guarda “lo scanzonato manifesto”. Lo confermiamo, non ci saranno orge a Badolato. Ma che il manifesto, per quanto “scanzonato”, alluda a un altro tipo di “riconoscenza” non è cosa che è negli occhi di chi guarda, a meno che uno si decida a non voler vedere.

Bisognerà decidersi, una buona volta, ad affrontare il tema del legame tra sesso e immigrazione.

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L’articolo di Adriano Scianca del PN è come sempre interessante. Vox è stato il primo a denunciare un legame tra immigrazione e perversione sessuale, e lo abbiamo fatto in molti articoli.

In Europa esiste una componente della società – molto piccola ma molto attiva – che gode della propria sottomissione sessuale e vede, nell’immigrazione, la sublimazione metaforica di questa fantasia perversa. Non è detto che ‘consumino’ la propria perversione, godono anche solo della ‘penetrazione’ e ‘sodomizzazione’ demografica.



Un pensiero su “Don Biancalani ai suoi toy boy: “Siete un dono di Allah””

  1. E queste dovrebbero essere le prime linee del Cristianesimo, coloro che usano termini islamici per l accoglienza per farli sentire a casa, ma io dico se vogliono sentirsi a casa possono sempre tornarsene a casa loro. No questo dimostra sempre più come la nostra cultura le nostre radici stiano soccombendo, io non posso accettare come un prete Cattolico parli con questi termini ,i fà rabbrividire quanto un terrorista mussulmano

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