Vescovo su stragi islamiche: “Dobbiamo subire per amore”



“I terroristi non ci trascineranno in una guerra di religione”, vaneggia uno dei mantenuti dell’8 per mille, il vescovo di Assisi, tal monsignor Domenico Sorrentino, alla vigilia della preghiera per la sottomissione, istituita il 27 di ogni mese.

“Quando potremo unirci nella preghiera, per la pace, dello ‘spirito di Assisi, senza aver dovuto ascoltare un altro bollettino di guerra, con morti e feriti, con una interminabile scia di sangue?”, si è chiesto. Beh, quando smetteremo di pensare che subire sia ‘cristiano’ e non una vostra perversione sessuale che è degradazione del Cristianesimo.

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“I morti di Barcellona, e i tanti con loro – ha continuato il vescovo -, in tutte le situazioni di violenza del mondo, e le insane parole di governanti che agitano prospettive di guerra nucleare, ci spingono a dare alla nostra preghiera nuova forza.
Unendoci tutti. Pregando in Cristo, il Dio crocifisso che non fa violenza, ma la subisce per amore. In sintonia con la preghiera anche delle altre religioni, e sale verso l’unico Padre, il Dio della pace”.

Quindi, secondo questo vescovo, dobbiamo farci tutti crocifiggere per ‘amore’ dei musulmani.



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