Barcellona, Isis minaccia nuovi attacchi: “Spagna è terra islamica”



Tre dei cinque terroristi islamici che hanno attaccato venerdì scorso il lungomare di Cambrils, dove sono stati uccisi dalla polizia, erano stati ripresi poche ore prima dalle telecamere di sicurezza di un benzinaio nei dintorni della cittadina sull’autostrada AP7.

Le immagini, diffuse dal giornale catalano Ara, mostrano alla cassa Omar Hychami, Houssaine Abouyaaqoub (fratello di Younes, l’attentatore della Rambla) e Moussa Oukabir, in apparenza rilassati e sorridenti. Secondo Ara scherzano i tre anche sul tipo di accendino che vogliono comprare. E’ la normalità. Ognuno di “loro” potrebbe essere un terrorista islamico.

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E intanto, a una settimana dalla strage della Rambla, che ha rivendicato, l’Isis ha rivolto in un video – il primo in spagnolo – diffuso in rete nuove minacce alla Spagna affermando che “con il permesso di Allah, Al Andalus tornerà ad essere quello che fu, terra di califfato”. Nelle immagini il gruppo terrorista minaccia i “cristiani spagnoli” e afferma che vendicherà “il sangue dei musulmani versato dall’inquisizione spagnola”.



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