Prigionieri dell’Islam: trincee di cemento in città toscane



La mappatura delle aree di Firenze potenzialmente a rischio e gli eventuali dispositivi per impedirvi l’accesso di veicoli sarà una delle attività su cui si concentrerà il Comitato per la sicurezza convocato per domani in prefettura a Firenze.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE
CONFERIMENTO DEL FIORINO D’ORO NEL SALONE DEI CINQUECENTO PALAZZO VECCHIO PRESENTE IL SINDACO DARIO NARDELLA
IMAM DI FIRENZE IZZEDIN ELZIR

Il sindaco Dario Nardella ha già indicato, come esempio, alcune di esse: l’area di Piazza S.Marco e della vicina Galleria dell’Accademia e l’area circostante la basilica di San Lorenzo. Dopo l’attentato di Barcellona anche le altre città toscane pensano a provvedimenti simili o già li hanno resi operativi. Oggi a Pisa sono stati posizionate lungo l’asse pedonale 30 barriere in cemento, ognuna delel quali del peso di 9 quintali. Per Viareggio una delle ipotesi prese in esame dal comitato provinciale per la sicurezza di Lucca è quella di fioriere antisfondamento che ‘sigillino’ la celebre Passeggiata a mare.

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Strano. Noi ricordavamo la sindaca Nardella manifestare con Boldrini per +ponti e -muri come la mascotte dello Ius Soli:

Evidentemente i blocchi di cemento dentro le città non rientrano nella definizione di ‘muro’. Al di là dell’ironia: quando non metti muri alle frontiere, devi metterne tanti dentro le frontiere. E i cittadini diventano prigionieri nelle proprie città.



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