Svolta Trump, Usa attaccano Arabia Saudita e Turchia: “Perseguitate i Cristiani”



Svolta degli Usa dopo gli anni del criptoislamico Hussein Obama. Per la prima volta, l’amministrazione americana accusa, in un documento ufficiale, i governi islamici di genocidio e di persecuzione ai danni dei cristiani.

Arabia Saudita e Bahrein, nel 2016 non hanno rispettato i principi della libertà religiosa. E lo Stato Islamico ha commesso un genocidio nei confronti delle minoranze religiose. Lo ha dichiarato ieri il Segretario di Stato americano Rex Tillerson nel corso del rapporto annuale sulla libertà religiosa, il primo dell’amministrazione Trump.

Esaminando la situazione in Arabia Saudita Tillerson ha citato le pene per i reati di apostasia, ateismo, blasfemia e oltraggio all’interpretazione statale dell’Islam.

L’Arabia Saudita segue la rigida dottrina della scuola islamica Wahhabita, di matrice sunnita. Che è poi l’Islam come è scritto nel Corano.

Tillerson ha criticato anche il Bahrein per le sue discriminazioni nei confronti dei non sunniti, che sono maggioranza dominata dalla monarchia sunnita grazie alle armi e ai soldati sauditi.

Il ministro degli Esteri del Bahrein ha reagito, invitando il Dipartimento di Stato americano a discutere in futuro di simili argomenti direttamente con il regno prima di fare dichiarazioni pubbliche. Ma le cose sono cambiate, c’è un nuovo sceriffo alla Casa Bianca.

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Parole di fuoco anche per la Turchia, paese Nato. Tillerson ha accusato le autorità locali di aver limitato i diritti umani delle minoranze religiose. Il pastore americano Andrew Brunson è in carcere da ottobre con l’accusa di appartenere a un’organizzazione terrorista.

Libertà religiosa sotto attacco anche in un altro stato alleato degli Usa: il Pakistan.

Il report prosegue accusando lo Stato Islamico di genocidio nei confronti di Yazidi e cristiani.

Anche l’Iran è accusato di aver colpito le minoranza religiose, in particolare la setta Baha e i cristiani. Nel 2016 in Iran sono state eseguite 20 condanne a morte con l’accusa di “guerra contro Dio”.



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