Profugo libero dopo tentato stupro alla stazione perché “non ha consumato”



Prima le pesanti avances poi l’aggressione a sfondo sessuale, infine la rapina. È la terribile escalation di violenza subita, in pieno giorno, nel piazzale della stazione ferroviaria di Remedello, da una 20enne che stava aspettando il treno.

Ma la cosa più inquietante, che descrive in modo perfetto il degrado civile in cui siamo caduti, è che, nonostante le sua urla, nessuno sia intervenuto. Forse pensando – spiega il giornalista locale confermando il degrado – a una lite fra fidanzati. Viviamo in una società dove può essere normale che una 20 enne italiana sia fidanzata di un Nigeriano.

In realtà vittima e aggressore si erano appena conosciuti, o meglio il rapinatore aveva cercato di approcciare con la ragazza che terrorizzata dalle molestie stava cercando di rifugiarsi nella sala d’aspetto. Il responsabile della tentata violenza sessuale e della rapina è stato identificato dopo un’indagine lampo, dai carabinieri della stazione di Isorella.

E’ il solito richiedente asilo, un 19 enne ospitato in una struttura di accoglienza in città. La ragazza aggredita lo ha riconosciuto durante un confronto in caserma. Nonostante le gravi accuse, per lui è scattata solo la denuncia a piede libero. Stuprare ragazzine italiane alla stazione è ok, se sei nero.

La procura non ha potuto disporre una misura cautelare, non essendo trascorso il termine della flagranza di reato. In sostanza la ragazza ha la colpa di non essersi fatta violentare dal profugo. Sono le deliranti leggi volute dal PD.

Nel frattempo, i responsabili della struttura di ospitalità hanno disposto il trasferimento del richiedente asilo in un altra località, lontana dalla Bassa. In sostanza lo hanno fatto sparire, potrà violentare ragazze in provincia.

I carabinieri di Isorella sono riusciti a risalire al nigeriano mentre stava vagabondando attorno alla stazione. Proprio dove ha avvicinato la vittima cominciando a molestarla con esplicite (anche nei gesti) e pesanti avance sessuali. Poi ha cominciato a palpeggiarla tentando di violentarla, ma la diseprata reazione della vittima ha spiazzato l’aggressore che forse temenendo l’intervento di qualche passante a quel punto ha preso a schiaffi la 20enne, prima di strapparle dalle mani la borsetta che custodiva poche decine di euro, effetti personali e documenti.

SMALTITO LO SHOCK, la vittima si è presentata alla stazione dei carabinieri di Isorella denunciando l’aggressione e la rapina: la sua testimonianza è stata molto circostanziata anche nella descrizione somatica e dell’abbigliamento indossato dal nigeriano. Dettagli che hanno fatto subito imboccare la pista giusta ai carabinieri.

Ma senza risultato. Perché le truppe coloniali del PD hanno licenza di stupro.



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