Curato a spese nostre l’Albanese che ha fatto strage di Italiani



Il pm di Trani Mirella Conticelli ha disposto l’autopsia sui resti carbonizzati delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto la notte fra il 14 e il 15 agosto scorso sulla statale 16 bis, all’altezza di Trani Boccadoro. L’incarico per l’esame autoptico verrà conferito domani dal pm al medico legale. Subito dopo l’autopsia sarà possibile celebrare le esequie delle due donne e dell’uomo, che risiedevano tutti a Bisceglie (Bat). Le vittime sono Angela Maddalena, di 54 anni, Antonio Montrone, di 57 anni e la cittadina ucraina Svitlana Kovalova. Il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, ha annunciato che in coincidenza con i funerali ci sarà il lutto cittadino.

VERIFICA LA NOTIZIA

Il responsabile dell’incidente, invece, un 22enne albanese nato in Italia, in Puglia, Alensio Serjiani, arrestato per omicidio stradale plurimo e risultato ubriaco al momento dell’incidente, resta piantonato in ospedale per le ferite riportate nell’impatto con l’auto in cui viaggiavano le tre vittime.

In un mondo ideale, quando un ubriaco con l’auto uccide 3 persone, viene giustiziato sul posto, non portato in ospedale per essere curato a spese della collettività. E anche dei genitori delle vittime. Anche questo ultimo avvenimento è la dimostrazione di come non conti dove nasci, ma di chi sei figlio.



Lascia un commento