Razzismo a Prato: “Vendesi appartamento, ma solo ai cinesi”



Vendesi solo a cittadini della Repubblica Popolare Cinese. Decisamente un annuncio insolito, quello che da un paio di giorni è stato affisso davanti a un palazzo di via Arcangeli, ma dettato da una necessità.
“Da due anni non riesco a vendere questo appartamento – spiega titolare Francesco Lombardo – ho avuto tante visite di italiani, ma alla fine nessuno ha fatto un’ offerta così ho deciso di rivolgermi ad un mercato più affidabile: quello cinese che non ha tempo da perdere”.
Prima di esporre il cartello il proprietario ha abbassato il prezzo, ma il risultato è stato lo stesso. “Sempre persone poco interessate e con tanto tempo a disposizione, quello che io non ho. Così prima di svendere ulteriormente ho pensato ai cinesi, del resto anche un condomino al piano superiore ha fatto lo stesso e nel giro di poco ha venduto”.
Francesco non teme di essere accusato di razzismo al contrario. “Figuriamoci se mi faccio questi scrupoli, infatti il cartello è di dimensioni superiori alla norma proprio perché venga notato da tutti. E’ scritto in italiano perché i miei concittadini si astengano dal chiamarmi, mentre i cinesi sono sicuro che fiuteranno l’affare”.

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Se un italiano rifiuta di assumere una ‘signorina’ perché frequenta un africano, è razzista. Se un albergatore romagnolo non vuole un cameriere colorato, è razzista. Ma se un personaggio mette un cartello per soli cinesi, allora è “un annuncio decisamente insolito”. I media italiani non cessano di rendersi ridicoli.

Non stupisce che questo personaggio non abbia paura di essere accusato di razzismo: il razzismo è a senso unico.

Ci stiamo vendendo ai cinesi. Ha iniziato il presunto leader del centrodestra, cosa vi aspettavate?



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