Profugo spaccia, multato e riportato in hotel



È ospite a Lecco in un hotel per profughi, ma non si è fatto alcun scrupolo nel ricambiare l’ospitalità nel peggiore dei modi: spacciando droga. Arrestato, è stato condannato e rimesso libertà. Protesta la Lega

In azione i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecco che, nel primo pomeriggio di Domenica 13 agosto, hanno tratto in arresto B.O., 19enne originario del Gambia, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

I Carabinieri, impegnati in servizio di controllo del territorio nel comune di Calolziocorte con particolare riguardo all’area del parco pubblico Adda, hanno fermato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine ed ospite presso un centro di accoglienza di Lecco.

Durante la perquisizione personale l’extracomunitario è stato trovato in possesso di circa quaranta grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish” e della somma in contante di euro 370, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L’arrestato è stato condotto nella mattinata di lunedì presso il Tribunale di Lecco per il giudizio direttissimo a seguito del quale il magistrato, nel convalidare l’arresto, lo ha condannato alla pena di 4 mesi di reclusione ed euro 800 di multa, con pena sospesa.

VERIFICA LA NOTIZIA

Quindi, ricapitolando: è già ‘conosciuto’ dalle forze dell’ordine, ma era ancora in hotel a spese nostre. Non solo, nonostante lo ribecchino a spacciare, torna in hotel dopo il pagamento di un apiccola multa. Questa è l’Italia al tempo del PD.

L’episodio, l’ennesimo della serie, suscita le proteste della Lega. Il segretario provinciale del Carroccio, Flavio Nogara, sottolinea, riferendosi ai casi di profughi che delinquono: «Spacciano e fanno altro anche se si trovano ad avere un tetto sotto il quale dormire e un pasto assicurato, il tutto pagato da noi cittadini con le nostre tasse: solo in provincia di Lecco ricordo che per questa accoglienza vengono spesi circa 20 milioni di euro all’anno!».



Lascia un commento