Boldrini rassegnati, il Popolo ti odia



Oggi, Boldrini, per l’ennesima volta ha minacciato denunce e querele contro semplici cittadini che la odiano e la insultano sui social network.

Ora, gli insulti fini a se stessi contro un individuo sono inutili volgarità, ma come ha ben ricordato Meluzzi, uno dei leader del partito anti-islamizzazione italiano, Boldrini non è, un individuo qualunque: è la terza carica dello Stato. Abusiva.

Quindi gli insulti a lei rivolti, per quanto beceri, rientrano nell’alveo del diritto del popolo ad insultare chi lo governa. E’ solo questo che differenzia il cittadino dal suddito: il diritto ad offendere il ‘re’. Perché in democrazia, il sovrano è il popolo.

La Boldrini deve scendere dal trespolo dorato dove si è abbarbicata dal 2013, ovvero da quando una maggioranza abusiva e incostituzionale l’ha eletta illegittimamente sullo scranno più alto della Camera.

Quello della grande maggioranza del popolo italiano verso Boldrini, è un genuino e sano odio politico. Probabilmente nemmeno madama Kyenge è tanto odiata. Una cosa è sentire un’africana esaltare l’africanizzazione dell’Italia, altro è sentirlo da una di noi. In questo caso è tradimento.

E’ quindi non solo legittimo, ma doveroso, insultare chi da anni incassa un lauto stipendio che non dovrebbe incassare. Che parla, a vuoto, di stupidaggini come l’uso femminile dei pronomi, e di quanto sia bella l’invasione afro-islamica dell’Italia. Quindi, Boldrini, mettiti l’anima in pace: il Popolo ti odia. E quando un popolo odia, non puoi processarlo tutto, perché è una rivoluzione.



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