Assassini Niccolò Ciatti sono 3 profughi ceceni in fuga da “persecuzioni” di Putin



Come scritto ore fa, sono tre giovani ceceni residenti in Francia, le bestie assassine che hanno ucciso massacrandolo Niccolò Ciatti. Ma dobbiamo aggiungere una cosa: i tre avrebbero chiesto asilo politico a Parigi, come spiega la polizia, perché in “fuga dalla persecuzioni di Putin”. Il problema con la Cecenia è che Putin non ha perseguitati abbastanza, rimandando di troppo una soluzione definitiva.
Dopo la prima strage islamica commessa da profughi, quella di Boston, c’è ancora qualche demente che accetta i Ceceni come rifugiati. L’Occidente è governato da dementi.

“Non sono essere umani ma bestie” i tre ceceni – non russi come millantato dai media di distrazione di massa – che in una discoteca spagnola hanno ucciso il 22enne Niccolò Ciatti. A dirlo è il padre del ragazzo: “la cosa triste è che tutti, tutti sono stati a guardare impotenti”. L’uomo dice di aver visto solo “la metà di questo video terribile” ripreso dalle telecamere del locale “perché come padre non ci sono riuscito. E’ la dimostrazione delle bestie che abbiamo di fronte”.

“Non sono essere umani ma bestie che hanno ammazzato mio figlio come un sacco di patate, non posso dire neanche come un cane perché neanche un cane si merita una fine così”, aggiunge. “Sarebbe bastato che qualcuno intervenisse per risparmiargli forse quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l’hanno ammazzato”.

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“Mi ero ripromesso di non far vedere il video a mia moglie ma lei lo ha già visto”. Niccolò, prosegue il padre, “ha trovato queste tre ‘persone’ che lo hanno spinto, perché queste sono persone che cercavano soltanto le botte, paramilitari non lo so che cosa sono e poi me lo hanno massacrato”.

Il turismo spagnolo, di massa, è il peggior esempio di civiltà moderna.

La Cecenia è un buco nero, fornitore della peggiore feccia islamica. Il dramma è che hanno passaporto russo, essendo repubblica della federazione russa, e questo permette loro di muoversi in Europa.

La Cecenia è una regione islamica del Caucaso settentrionale e fa parte della Federazione russa.
Il separatismo islamico ceceno ha preso di mira Mosca e altre aree con attentati e sequestri di persona, le bombe alla maratona di Boston segnerebbero il primo attacco all’Occidente.
Non sarebbe strano, visto l’afflusso di denaro e predicatori whabiti dall’Arabia Saudita che hanno radicalizzato in senso islamico l’insorgenza cecena anti-russa.

Il conflitto in Cecenia ha avuto inizio nel 1994 come guerra separatista, ma presto si è trasformato in una rivolta islamica i cui adepti volevano creare uno stato islamico indipendente nel Caucaso. Anche lì, come oggi in Siria, con aiuti occidentali in funzione anti-russa.

Le truppe russe si ritirarono dalla Cecenia nel 1996, dopo la prima guerra cecena, lasciandola di fatto indipendente e in gran parte senza legge. Tre anni dopo, ci furono attentati esplosivi a Mosca e in altre città incolpato i ribelli.

Presto l’insurrezione islamica si è diffusa in province vicine, come il Daghestan, tra la Cecenia e il Mar Caspio, diventando l’epicentro delle violenze e attacchi quotidiani contro la polizia e altre autorità.

Militanti dalla Cecenia e province limitrofe hanno lanciato una lunga serie di attacchi terroristici in Russia, e sono i responsabili dell’incursione nel teatro di Mosca, in cui 129 ostaggi morirono nel 2002, e dell’atroce attacco di Beslan nel 2004 con la presa di ostaggi in una scuola nella città meridionale dell’Ossezia – regione a maggioranza cristiana della Russia – dove uccisero più di 330 persone. Molti bambini.



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