Amnesty: “Non potete rimandare in Libia i migranti”



Amnesty International monitorerà nei prossimi mesi il rispetto dei diritti umani in Libia: lo ha annunciato il presidente di Amnesty International-sezione Italia, Antonio Marchesi, sottolineando che l’organizzazione ha in corso ricerche in tal senso e i cui risultati saranno resi noti appena possibile. La questione dei migranti, ha aggiunto parlando all’ANSA, “non si può risolvere rimandando indietro le persone, rimandandole in Libia”, un Paese dove sono ampiamente note le violazioni dei diritti umani. Marchesi giudica poi “inaccettabile la campagna denigratoria contro le Ong”. Ottanta delegazioni di Amnesty si sono riunite nei giorni scorsi a Roma in un meeting, il 33/o Consiglio internazionale, per discutere di strategie dell’organizzazione. Per sensibilizzare sulle condizioni dei rifugiati è stata scattata una foto con tutti i 400 delegati, con addosso i mantelli dorati di alluminio con cui vengono avvolti i migranti salvati.

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Un’altra ong che si fa pubblicità con l’invasione e i cui membri – letterale – giocano a fare i rifugiati radical chic.

Loro non vogliono che i libici trattengano i clandestini, li vogliono tutti in Europa. Come avvenne in questo caso:

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Del resto la Libia è una zona di guerra:

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