Ong francese dichiara guerra: “Impediremo respingimenti in Libia”



Sos Mediterranée non molla il business e sfida la guardia costiera libica, annunciando che continua il suo servizio di taxi per clandestini, stupratori, spacciatori e criminali al largo della Libia, nonostante quella che definisce “una situazione difficile”.

La Ong in una nota spiega: “Oltre a salvare vite, nostra priorità è garantire la massima sicurezza del nostro equipaggio. Fino a che questa continua ad essere garantita rimarremo in zona di ricerca e soccorso, salvando imbarcazioni in pericolo e prevenendo il ritorno forzato delle persone in Libia“.

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“Prevenendo il ritorno forzato delle persone in Libia” – E una dichiarazione gravissima, l’annuncio di una guerra alle autorità e svela quale sia il vero obiettivo di queste Ong: non salvare vite, ma rubare clandestini alla marina libica per rifornire le coop e i trafficanti.

Scandalo Ong, Sos Mediterranèe: “Non possiamo rivelare nomi finanziatori”, ha scaricato in Italia 13mila clandestini

 

In dodici mesi, la Ong di scafisti italo-tedesca-francese ha scaricato in Italia oltre 13 mila clandestini con la nave Aquarius che opera in Libia in accordo con gli scafisti, secondo Frontex

L’altro giorno, in contemporanea con la notizia dell’indagine su di loro aperta dalla procura di Catania, la nave Aquarius Sos Mediterranée festeggiava un anno di traghettamento dalla Libia all’Italia in complicità con gli scafisti. Valeria Calandra, presidente di Sos Méditerranée Italia, ha esultato davanti ai giornalisti scendiletto che si sono riuniti per una conferenza stampa lingua in bocca: “Abbiamo concretizzato un sogno che ha portato dei risultati considerevoli”.

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E andiamoli a leggere, questi ‘risultati considerevoli’. In un anno, gli scafisti di Sos Méd hanno raccattato e poi vomitato in Italia oltre 13 mila clandestini africani. Zero siriani. In ben 64 operazione che, secondo Frontex, avvengono in accordo con gli scafisti libici. Nel primi due mesi di quest’anno sono già 1.628 i clandestini raccattati.

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L’83% dei clandestini raccattati dalla Aquarius è composto da uomini, il 17% appena da donne. Che sappiamo bene essere, nell’80 per cento dei casi, prostitute nigeriane. Gli uomini, invece, sono in molti casi spacciatori. L’ultimo caso ieri, a Porto Empedocle, due ghanesi sbarcati pochi giorni prima.

Ora ci si domanda: quale losco traffico portano avanti. Chi li finanzia? Perché è evidente, grazie a loro di SOS Méd, le organizzazioni criminali fanno affari d’oro e riescono ad importare puttane e spacciatori in grande quantità. E’ una domanda alla quale la procura di Catania vuole dare una risposta. Ma dubitiamo avranno il coraggio di cercarla, davvero.


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