Comuni leghisti danno il via: multe a chi ospita i profughi



Saranno salate le multe a Spirano e Covo per tutti quei privati e per tutte quelle organizzazioni che decideranno di iscriversi a bandi per l’accoglienza diffusa dei cosiddetti profughi senza avvisare l’amministrazione cittadina in modo da evitare l’opposizione popolare.

Con un provvedimento già firmato e protocollato i due paesi si preparano così a fare la guerra a quelle realtà che, a livello locale, vorranno ospitare i richiedenti asilo senza dare un preavviso alla direzione cittadina.
La nuova ordinanza, già di fatto operativa, prevederà in sintesi che chiunque voglia partecipare a “concorsi” per ospitare richiedenti asilo dovrà presentare agli uffici comunali un documento che specifichi l’intenzione di sottoscrivere questi bandi, fornendo, entro cinque giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, l’esito di queste ultime.

Il secondo step riguarderà invece l’avviso, con minimo quindici giorni di anticipo, della stipula degli accordi di affitto o concessione degli immobili ai richiedenti asilo, mente il terzo e ultimo passaggio sarà quello relativo alla stesura di un report quindicinale da parte del contraente dell’accordo, dove dovrà essere riportato numero di ospitati e nazionalità delle persone alloggiate, ponendo anche particolare importanza alle informazioni legate allo stato di salute dei medesimi.

“La misura è colma: non siamo i burattini del Governo e dei Prefetti – scrive Giovanni Malanchini sui social network commentando questo provvedimento -. L’accoglienza diffusa porta con se tanti problemi: questa gente, quando finiranno i 35 euro giornalieri che fanno comodo alle coop, busserà alla porta del sindaco a chiedere sovvenzioni, contributi e alloggi pubblici. Molti sindaci si sono mossi, la nostra battaglia di civiltà è appena iniziata”.

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“Firmata anche a Covo l’ordinanza che impone a Cooperative e/o privati di comunicare al Comune preventivamente la sottoscrizione di accordi per il collocamento di richiedenti asilo – scrive invece Andrea Capelletti, primo cittadino di Covo -. Pena sanzioni da 150 a 5000 euro – nel caso di Spirano il tetto è posto a 10 mila euro -. Il lucro di pochi non deve andare a discapito di tutti i cittadini che si troveranno a dover pagare l’assistenza sociale a queste persone una volta terminato il circuito di accoglienza. Gli speculatori nostrani sono avvisati”.

Non solo Spirano e Covo però, nella Bassa anche Calvenzano si appresta infatti a valutare questo tipo di sanzioni, con la minoranza di “Cavenzano è anche mia” capitanata da Matteo Giuseppe Colombo, che porterà nel prossimo consiglio comunale di settembre la stessa mozione contro i privati che non avvisano l’amministrazione sulla decisione di ospitare i richiedenti asilo.


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