Boldrini difende il business: “Non dovete gioire quando Libia blocca clandestini”



Laura Boldrini difende le Ong in una lettera al giornale di uno dei dirigenti di una delle Ong implicate nel traffico.

“Non si spara sulla Croce Rossa, non si colpiscono i soccorritori che intervengono in situazioni di pericolo….il rispetto e l’ammirazione di cui hanno sempre goduto color che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze sembrano non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo e oggetto da settimane di una pesantissima indiscriminata campagna di denigrazione”.

“Meritano rispetto le ragioni delle Ong, anche di quelle preoccupate per la presenza di armi a bordo prevista dal codice. Che non significa in alcun modo ambigua equidistanza tra trafficanti di esseri umani e legittime istituzioni democratiche. Va compresa l’esigenza di essere disarmati sempre, comunque e dovunque, perché questo consente loro di operare nelle circostanze più difficili”.

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“Ho letto nei giorni scorsi cronache compiaciute per il fatto che finalmente la Guardia costiera di quel Paese comincia a fermare in acqua e riportare indietro i migranti che tentano la traversata. Questo alleggerisce senz’altro il numero degli arrivi sulle nostre coste. Ma non è doveroso chiedersi che fine fanno coloro che tornano in Libia?”.

Ecco, l’unica cosa che la terrorizza è che gli africani rimangano in Africa.


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