DON GIGI ATTACCA: “E’ TEMPO DI SPARARE AGLI IMMIGRATI”

LA SUA REAZIONE, LEGITTIMA, DOPO L’ASSALTO A NAPOLI CONTRO I MILITARI: QUESTA E’ UNA INVASIONE, SECONDO LUI I MILITARI DEVONO ESSERE LIBERI DI SPARARE

Si sente fiero e libero di «pensare quel che gli va di pensare» dei migranti e soprattutto dei musulmani, i quali «non riuscendo a conquistare l’ Europa con le armi, ci stanno mandando tanti barconi con pochi poveri e molti delinquenti». Perché in fondo «il loro modo di invadere il mondo con il loro credo è lo stesso usato dagli Achei assedianti Troia».

Lui è il prete della parrocchia del Sacro Cuore, a Taranto. Si chiama Giuseppe Larizza, fa il sacerdote dal ’75 e da allora per tutti è don Gigi.

Su Vox ne abbiamo parlato quando fece il contropelo all’allora sindaco PD Ippazio Stefano, razzista con i suoi connazionali.Uno che sfratta ed è pronto a buttare sulla strada i tarantini pur di riverire e dare accoglienza agli stranieri»:

PARROCO ATTACCA SINDACO: “LEI PENSA SOLO AI CLANDESTINI, RAZZISTA!” – VIDEO

«Migranti scontenti del trattamento ricevuto» corregge il prete, «gente che non sa dire grazie. Peccato» scrive dopo avere sentito uno di loro lamentarsi dell’ accoglienza in un’ intervista «dovevano lasciarti in mare per divenire esca per i pesci». Apriti cielo. «Si tolga quel colletto che porta indegnamente!» urla il solito ex sindaco.

Nessuno ammette di volerci provare seriamente, anche perché lui intanto ha già scritto il suo commento alla nomina del vice sindaco, per esempio. Questi è Rocco De Franchi, avvocato barese. Il don attribuisce «al Duce il merito di aver fatto con lui risorgere Taranto, rendendola capoluogo di provincia anche se dopo non molti anni il Partito comunista l’ ha aggregata a Bari, rendendola Provincia di Bari, così si leggerà nei libri tra qualche anno, grazie ai compagni».

L’ultima predica patriottica don Gigi la lancia dai social dopo l’assalto dei profughi ad un gruppo di militari a Napoli:

«In casi come questi per legittima difesa della Nazione, autorizzerei i militari a sparare». E si guarda dall’ aggiungere il fatidico «in alto».

Un prete «politicamente incorretto» va dicendo orgoglioso di sé questo prete anti-migranti. Tanti gli aneddoti riportati dalle cronache col suo copyright. A proposito dei Democratici e progressisti: «…
hanno scelto di chiamarsi DP, dopo pranzo, cosa si fa dopo pranzo? Si va a gabinetto ed escono gli s…i, quindi loro hanno finalmente capito cosa sono realmente». Sempre suo il diritto d’ autore: «…. per non parlare delle cretinate dell’ ex presidente Giorgio Napolitano, che sta per chiudere il ciclo della sua vita» e «anche di ciò che la grandissima Boldrina sta facendo contro gli italiani».
Sua eminenza non nasconde un certo imbarazzo. «Don Luigi» rammenta «è stato più volte invitato a prendere posizioni più equilibrate e a stemperare i modi, specie per non rovinare i rapporti con i rappresentanti della comunità islamica di Taranto. Quello che posso dire è che la diocesi tarantina va in tutt’ altra direzione. Don Larizza sbaglia, non ci sono poveri bianchi che vengono prima e poveri neri che vengono dopo».

Ma don Gigi va dritto per la sua strada. E sui migranti ribadisce, «io mi pongo delle domande». Eccole. Uno: «Si dice che sono poveri. Ma se sono poveri, da dove hanno preso i soldi per arrivare qui? Dicono che per la sola traversata hanno pagato 2mila euro a testa». Due: «Si dice che sono poveri. Ma il povero sa dire grazie e sa accontentarsi. Questi vengono e non dicono grazie, ma pretendono e compiono atti di violenza, incendiando i centri di accoglienza, picchiando i nostri poliziotti, e minacciando».



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