Jerry Cala affonda Boldrini: “Mio zio emigrante è morto in miniera altro che clandestini”



Le parolacce di Boldrini e Mattarella che hanno paragonato i minatori italiani morti a Marcinelle ai clandestini di oggi, non sono andate giù agli italiani. Tra questi anche alcuni personaggi pubblici. Tra i quali Jerry Calà.

“A loro non li ha aiutati nessuno a casa loro. Lavoravano, mandavano a casa i soldi e poi, ma poi…, si facevano raggiungere e si integravano”.

Mattarella e Boldrini infangano morti italiani: “Erano come i clandestini di oggi”

“Non paragoniamo nostri emigrati per piacere! Loro chiusi in baracche da cui uscivano solo per lavorare e rientravano per farsi da mangiare”, scrive rabbioso Calà, che aggiunge: “Mio zio è morto in Belgio nelle miniere per mantenere la famiglia italiana. Mi permetto di parlare perché ne sono parente e in quegli anni ci sono stato. In Svizzera, in Belgio, in Germania. Ma che c… dite?!!!!”, la sua replica a un follower boldrinista.

“Non facciamo paragoni assurdi per piacere! Gli emigranti italiani venivano trattati come animali da soma…pulitevi la bocca”.

Libidine.


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