GOVERNO SI ARRENDE A ONG E RITIRA IL CODICE ANTI-TRAFFICANTI

Una pietosa pantomima tra compagni di merende: è carta straccia

Tanto rumore per nulla. Le regole del Viminale sulle Ong sono praticamente carta straccia.

“Il maggior numero possibile” di Ong dovrebbe firmare il codice di condotta messo a punto dall’Italia con l’avallo di Bruxelles, ma per quelle che non lo faranno “continuerà a valere la legge internazionale” che regola i salvataggi in mare, ha sottolineato la portavoce Natasha Bertaud, ricordando che questo significa che “ogni nave ha l’obbligo di salvare le persone in mare e di condurle in un porto sicuro”, cioè l’Italia, perché Malta, Tunisia e altri non li accettano. In sostanza l’Italia è la discarica da cui deve passare l’africanizzazione del continente.

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Il Viminale conferma: “Non si tratta di una legge e quindi non si prevedono sanzioni in caso di inosservanza”. Al che ci si domanda perché abbiano stilato questo demenziale codice, se poi vale nulla, come Minniti e i suoi sodali.

Siamo governati dai trafficanti umanitari delle Ong. Prima di affondare le navi dei negreri 2.0, dobbiamo affondare quei criminali politici che ci ‘governano’.



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