BERGAMO: ISLAMICO PORTA BOMBA SU AEREO, RILASCIATO



A bordo di un Boeing 737 diretto a Orio al Serio con l’intenzione di farlo esplodere: sarebbe questa la nuova versione dei fatti nell’ambito del processo per Nadeem Muhammad, pakistano di 43 anni con passaporto italiano che il 30 gennaio scorso era stato fermato (ma subito rilasciato) mentre cercava di salire a bordo di un aereo diretto in Italia nascondendo un piccolo ordigno artigianale in valigia.

Una bomba che inizialmente non era stata considerata pericolosa, e che lui stesso aveva negato di saperne qualcosa: “Non so chi l’abbia messo nella mia valigia, forse mia moglie”, avrebbe detto agli addetti alla sicurezza aeroportuali. Era stato comunque schedato, non era stato fatto partire, l’ordigno sospetto era stato sequestrato per future analisi.
E proprio le analisi successive hanno confermato che quel meccanismo, seppur “rozzo e artigianale” – un pennarello carico di esplosivo, collegato ad un meccanismo di accensione originato da una batteria – era da considerarsi potenzialmente pericoloso, e se fosse esploso chissà, avrebbe pure potuto far cadere quell’aereo.

L’aereo non cadde, anche perché Nadeem Muhammad non decollò: venne fermato all’aeroporto di Manchester, perquisito, interrogato e schedato. Venne poi rilasciato, per una sua presunta non pericolosità. E qualche giorno dopo (il 5 febbraio) lui a Orio ci è andato davvero, ma stavolta senza ordigno.

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Nel frattempo era stato ancora analizzato, fino all’amara scoperta: quel pennarello sarebbe potuto esplodere. Così il 12 febbraio, al suo rientro, Nadeem Muhammad è stato arrestato. Da allora è in stato di fermo, e in questi giorni prosegue il processo. Per l’accusa non ci sarebbero dubbi: quella era una bomba, e quella bomba avrebbe potuto far del male.

Beh, geniale. Rilasciano un terrorista islamico con una bomba.



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