Oltre 12 milioni di italiani non hanno soldi per curarsi



Più di 12 milioni di italiani non si curano: non hanno abbastanza soldi. Lo scrive il Censis nel suo settimo rapporto sulla sanità pubblica, intermediata e privata.

Rispetto al 2015, ben 1,2 milioni di italiani in più hanno deciso di non ricorrere a determinate prestazioni sanitarie per ragioni economiche. Non sono clandestini, quindi a loro viene chiesto di pagare, non è compreso nell’assistenza descritta dai bandi delle prefetture a favore dei fancazzisti da barcone.

Inoltre, il Censis ha rivelato un aumento in percentuale della spesa sanitaria privata rispetto a quella pubblica: gli italiani sono arrivati a spendere 37,3 miliardi di euro per curarsi presso soggetti privati (spesa sostenuta in gran parte dalle famiglie). Perché gli ospedali pubblici ormai sono intasati dai ‘nuovi italiani’.

Crescono infatti i tempi di accesso alle prestazioni della sanità pubblica. Per una mammografia occorre attendere 122 giorni contro i 60 del 2014, e nel Mezzogiorno si arriva fino a 142 giorni perchè arrivi il proprio turno. Per una colonscopia l’attesa media è di 93 giorni (una settimana in più del 2014), anche se nel Centro Italia si arriva a 109 giorni.

Per una risonanza magnetica, in media, i tempi di attesi sono sugli 80 giorni, ma nel Sud ce ne vogliono 30 in più. 67 giorni per una visita cardiologica e 47 per una ginecologica, mentre per una visita ortopedica ce ne vogliono 66, con un picco di 77 al Sud.

Se aumenti i residenti, e le risorse sono le stesse, il sistema si ingolfa. E’ matematica. Quella che etnolesi come Boeri non capiscono.



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