Addio al profugo spacciatore, l’ovulo di droga gli esplode in pancia



UNA NOTIZIA TRISTE CHE NON AVREMMO MAI VOLUTO DARE, LA MORTE DI UNA RISORSA SUL LAVORO

Non era sembrata una morte violenta perché, effettivamente, quell’uomo nigeriano di 49 anni non aveva alcun segno esterno sul corpo. Però, gli inquirenti non erano convinti fin dal primo momento che fosse un decesso naturale, tanto è vero che il sostituto procuratore di turno, Claudio Cicchella, dopo il ritrovamento del cadavere martedì pomeriggio, aveva disposto l’autopsia.

Si è scoperto che ad uccidere il nigeriano è stato un ovulo di droga, probabilmente cocaina, che gli è letteralmente esploso nella pancia non lasciandogli scampo. Quando martedì è arrivata al 118 una richiesta d’aiuto, c’era un nigeriano che parlava del suo coinquilino esanime in casa. Immediatamente, nell’appartamento di Elce, erano arrivati i sanitari e anche gli agenti della squadra volante della questura di Perugia perchè, fin da subito, qualcosa non tornava.

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Il proprietario dell’abitazione in cui il nigeriano è morto ha detto agli inquirenti che il 49enne era arrivato in città per fargli visita ma che in realtà viveva nel nord Italia. Alla luce di quanto accaduto però, si impongono ulteriori accertamenti nel passato dell’uomo deceduto. La droga era destinata al mercato perugino oppure quell’appartamento di elce era solo una tappa intermedia fatta da un corriere ovulatore?

A Perugia si teme uno sciopero ad oltranza dei corrieri della droga, dopo la morte di un loro collega sul lavoro. La Cgil potrebbe proclamarlo da un momento all’altro con annessa marcia contro il razzismo, del resto la cocaina è ‘neve bianca’, volete che non sia razzista?



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