PORNO-ONG SOTTO ACCUSA? LORO TROVANO SUBITO MORTI SU BARCONE E DIFFONDONO IMMAGINI – VIDEO



PORNOGRAFIA DEL DOLORE PER PROSEGUIRE IL TRAFFICO UMANITARIO, MA ORMAI CI CASCA SOLO QUALCHE ZITTELLA BOLDRINARA

Ci risiamo. Appena le Ong finiscono sotto accusa, le Ong trovano qualche morto. Quasi sempre una donna o un bambino, il che è molto strano, visto che sono meno dell’1 per cento di chi si imbarca.

Stavolta, proprio alla vigilia della decisione che doveva obbligarle a non entrare in acque libiche, telefonare agli scafisti e ad imbarcare poliziotti italiani, ecco che registrano un bel filmato di un “barcone della morte”. Biechi propagandisti nella migliore delle ipotesi, ma visto che alcune di queste Ong imbarcano ex mercenari e sono armate da società del settore, potrebbe esserci anche una ipotesi ‘peggiore’ che vi lasciamo immaginare, vista la ‘tempestività’ dei ritrovamenti.

Questa volta si tratta della famigerata Ong spagnola “Open Arms”, che ha ‘trovato’ il barcone praticamente sulle spiagge libiche. Si tratta di questo ‘recupero’ del quale abbiamo parlato giorni fa.

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Al di là di come si siano procurati questi cadaveri, chi paga migliaia di euro per venire a casa nostra fuggendo da guerre che non ci sono, ma solo per essere mantenuto, spacciare o prostituirsi è, nel migliore dei casi un clandestino sfortunato.



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