PD vende l’Italia per una poltrona



Il PD ha venduto l’Italia per una poltrona. Tipico delle gang.

Il premier Paolo Gentiloni, ieri a Milano per sostenere la candidatura della città a diventare la nuova sede dell’Ema (l’agenzia europea del farmaco), ha premuto sull’acceleratore, forte del consenso delle imprese e delle istituzioni locali.

«Questa è una partita ha aggiunto Gentiloni – che l’Italia fa bene a giocarsi in questa fase in cui vediamo sintomi di ripresa a livello nazionale. E Milano è simbolo di questa capacità di risollevarsi».

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La sede è già stata individuata: il grattacielo del Pirellone, che oggi ospita il Consiglio regionale lombardo. Al di là del prestigio e del fatto che a Milano potrebbero trasferirsi 900 funzionari europei con le loro famiglie (con tutto l’indotto e l’importazione di cervelli), entrambi obiettivi appetibili, ci sono altri dossier aperti che in questo momento rendono leggermente tesi i rapporti con Bruxelles.

In cambio di questo ci prendiamo mezzo milione di teste vuote senza protestare.

Sia chiaro: tra i 900 burocrati UE, di cervelli ce ne saranno un paio. Si tratta di parassiti. L’Italia deve cercare di trattenere i cervelli italiani, non di importarne presunti stranieri tutto per garantire qualche poltrona ai picciotti del PD.



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