IMMIGRATI SENZA BIGLIETTO RIDONO IN FACCIA A CONTROLLORE: “A NOI NON SERVE”



Dopo il ferimento del capotreno a Lodi, sabato sera un controllore di Trenord è stato accerchiato da una decina di immigrati che viaggiavano sul Pavia-Mortara senza biglietto. Per loro è normale. L’uomo è stato accerchiato e spintonato ma l’intervento di una guardia giurata, uno dei pochi viaggiatori italiani sul treno in quel momento, ha evitato conseguenze peggiori:

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Sono stati avvisati i carabinieri della stazione di Garlasco che, una volta arrivati in stazione insieme ai colleghi del radiomobile di Vigevano, hanno cercato di bloccare gli immigrati senza biglietto.

Sei sono stati identificati e denunciati. Il dipendente ha sporto ugualmente denuncia dai carabinieri.

L’aggressione è avvenuta sabato sera su un convoglio della linea Mortara-Pavia partito da Mortara alle 20.38. A quell’ora sul treno c’erano pochissimi passeggeri. In una carrozza, sembra l’ultima, si sono seduti dieci immigrati e il controllore è passato quasi subito a chiedere i biglietti. Ovviamente si è rivolto anche al gruppetto di extracomunitari. «Non abbiamo niente», ha risposto uno dei ragazzi, “quasi infastidito” racconta la guardia. Il controllore ha spiegato che avrebbero dovuto pagare altrimenti sarebbero dovuti scendere alla fermata successiva.

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Ecco il racconto della guardia giurata intervenuta a difesa del personale ferroviario: «A Mortara sono saliti dieci stranieri – racconta Emanuele Musumeci, pendolare e dipendente della Due Emme security – che si sono seduti nell’ultima carrozza. Il capotreno ha chiesto i biglietti ma loro erano senza. Gli ha detto di pagare subito oppure di scendere e così loro hanno iniziato ad urlare, accerchiandolo. Aggressione verbale ma c’è stato anche qualche spintone. Vista la situazione siamo andati nella carrozza del macchinista e da lì abbiamo chiamato il 112 che ha mandato un equipaggio radiomobile a Garlasco, dove i carabinieri sono saliti e hanno identificato gli stranieri. Il problema è che il personale ferroviario è sempre più ridotto e anche la Polfer non può essere da tutte le parti. E la sicurezza non è più garantita».

E stamani sciopero unitario dalle 9 fino alle 13 del personale di Trenord, indetto da quasi tutte le sigle sindacali ‘dopo l’ennesimo atto di violenza sui treni della Lombardia’. Circolazione quindi quasi bloccata, compreso il servizio Malpensa Express che collega Milano all’aeroporto di Malpensa.

“Scioperiamo affinchè Trenord e istituzioni si impegnino a garantire la sicurezza e l’incolumità del personale e dei cittadini”, si legge in un volantino siglato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast Mobilità, Orsa Ferrovie, Ugl, Faisa Cisal. Trenord opera ogni giorno oltre 2.300 corse, con più di 650.000 viaggiatori, in buona parte pendolari. ansa



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