Roma, troppi abitanti e poca acqua: turni di 8 ore



Turni di 8 ore senza acqua ogni giorno per circa un milione e mezzo di romani. Il piano di Acea per fronteggiare la crisi idrica, una volta che saranno sospesi i prelievi dal lago di Bracciano, come ordinato dalla Regione Lazio, non è ancora pronto ma è questa l’ipotesi che circola nella multi-utility. Lo stop dell’acqua potrebbe concretizzarsi la notte o la mattina per turni in ogni quartiere o municipio.

Le risorse ambientali diminuiscono. Una decrescita della popolazione, come quella che sarebbe in corso in Italia senza immigrazione, sarebbe non un problema, ma una risposta razionale ad un problema reale. Invece, importiamo masse inutili con le quali condividere risorse che calano: folle e criminale.

Ad esempio a Roma, se non ci fossero Zingari, immigrati, clandestini e cosiddetti profughi l’acqua pro-capite a disposizione sarebbe superiore a quella attualmente disponibile. Abbastanza, probabilmente, ad evitare razionamenti.

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RomAcea spiega che non è ancora stabilito da quale punto della città si comincerà né precisamente la durata dello stop, che potrebbe iniziare dopo il 28 luglio, giorno in cui partirà la sospensione delle captazioni dal lago di Bracciano. Un incontro tra Regione e azienda per trovare soluzioni alternative non sarebbe ancora stato fissato ma si attendono contatti per definire il da farsi anche in seguito all’auspicio della sindaca di Roma Virginia Raggi all’insegna della collaborazione per garantire l’acqua alla città. Il piano Acea comporterebbe la tutela di ospedali, vigili del fuoco e altre attività sensibili.



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