Profughi, a Modena prefetto prenota già 2.300 posti per il 2018

A Modena non solo si pensa di trasformare i capannoni in micro-hub per fancazzisti africani, ma già si prenotano hotel per il 2018. Proprio ieri la Prefettura di Modena ha reso noto di aver pubblicato il bando relativo ad una gara aperta, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per aggiudicare, fino al 31 dicembre 2018, affidamenti specifici per il servizio di accoglienza di richiedenti asilo e per le attività di gestione legate all’assistenza degli ospiti.

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Il bando, proposto su base biennale, prevede una suddivisione della domanda complessiva in due lotti funzionali, con una assegnazione, basata sulle quote di riparto ministeriale, fino ad un massimo (sempre aggiornabile) di 1144 posti per il 2017, e fino ad un massimo di 2300 posti per il 2018, con facoltà dell’operatore di partecipare ad uno o entrambi i lotti funzionali. Il numero complessivo di posti per il 2017 tiene conto delle quote di riparto ministeriale ed è destinato a ricomprendere le esigenze alloggiative non soddisfatte nelle precedenti gare andate a vuoto. Le strutture di accoglienza, fa sapere la Prefettura, dovranno essere situate nel territorio della provincia di Modena, secondo criteri di equilibrata distribuzione: perché la sostituzione etnica deve essere capillare. Nessuno deve sopravvivere al piano di africanizzazione.

“Complice il bel tempo”, come se d’estate, di solito, piovesse a dirotto tra la Libia e l’Italia. Complice, semmai, il governo e i farabutti che gestiscono il traffico umanitario a nome e per conto delle coop.



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