Boom di profughi spacciatori a Treviso: invitati a frequentare scuole locali



Ad essere fermati due profughi lunedì mattina durante degli accertamenti della polizia locale di Treviso. I due pusher, sono stati scoperti con diverse dosi di hashish e di alcuni ovuli. Uno dei giovani è attualmente ospite alla caserma Serena mentre l’altro lo era fino a qualche tempo fa.

E’ l’ennesimo caso di profughi fermati per spaccio. L’ultimo episodio solo a Treviso risale ad appena 20 giorni fa. La prefettura fa sapere che i controlli per contrastare il fenomeno aumenteranno e vedranno coinvolti più pattuglie e un maggior numero di uomini, anche in borghese. Ridicolo, basterebbe sgomberare le strutture che ospitano i profughi-spacciatori e rimandarli da dove sono arrivati.

Invece no. Si invitano i profughi-spacciatori ad iscriversi nelle scuole cittadine:

Orientamento scolastico all’ex caserma Serena: gli istituti della Marca incontrano i migranti

Si è svolta giovedì 13 luglio la prima giornata di orientamento scolastico presso l’ex Caserma Serena. L’attività ha avuto lo scopo di fornire ai richiedenti asilo ospiti del centro di accoglienza una serie di informazioni relative all’offerta formativa degli Istituti scolastici del territorio ed alle modalità di iscrizione al fine di stimolare in maniera massiva la partecipazione ai percorsi formativi.

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Hanno partecipato all’iniziativa 5 Istituti scolastici trevigiani rappresentati da 10 docenti. I docenti coadiuvati da insegnanti, mediatori ed educatori del C.A.S. hanno presentato l’offerta formativa, anche attraverso la distribuzione di brochure per dare risposte alle numerose domande poste dai richiedenti asilo e raccolto le adesioni per il prossimo anno scolastico. I richiedenti asilo si sono dimostrati curiosi ed entusiasti di poter conoscere le varie opportunità scolastiche ed hanno preso appunti durante le spiegazioni per non perdere le informazioni fornite. Alcuni si sono presentati, raccontando le esperienze scolastiche e lavorative pregresse e progettando con docenti e mediatori il loro futuro.

Sarebbe interessante aprire la testa di chi ha concepito l’idea di sollecitare “iscrizioni massive” di profughi spacciatori nelle scuole trevigiane. Sicuramente qualcuno che già fa ampio uso di roba.



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