Moschea in fiamme in manifesto Palio che celebra liberazione Sicilia dai Musulmani, chiesta censura

Polemiche contro il manifesto scelto quest’anno per il Palio dei Normanni, perché sullo sfondo di un cavaliere (con tanto di elmetto moderno) si vede bruciare una moschea. Una scelta grafica definita dai soliti noti “infelice visto che spesso l’ISIS ha rappresentato il proprio odio verso la religione cristiana raffigurando la basilica di San Pietro in Vaticano che brucia”.

Tanto da chiedere che il Prefetto intervenga a censurare la scelta. Ridicolo.

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Il Palio dei Normanni è una rappresentazione in costume di un fatto storico accaduto circa mille anni fa. Si svolge tutti gli anni a Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia, nei giorni 12, 13 e 14 agosto. Affonda le sue origini tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, quando le allora dodici confraternite della città organizzarono per la prima volta un corteo storico in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Vittorie e trae ispirazione dalla guerra di liberazione della Sicilia dai Musulmani per opera dei Normanni guidati da Ruggero, figlio più giovane di Tancredi d’Altavilla su mandato del Papa. Che allora era Cristiano.



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