Zingari avvelenavano con fumi tossici bambini asilo



Sequestrate, a Napoli, nel quartiere di Scampia, tre aree di un campo rom. Il decreto emesso dal Gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, è scattato oggi per l’insediamento di via Cupa Perillo, in corrispondenza dell’Asse mediano.

In quel campo attualmente vivono 290 zingari che impestano l’aria tutto intorno, mettendo a rischio la salute dei residenti della zona.

Dagli accertamenti fatti sussiste, si legge in una nota del Procura di Napoli, “un grave e attuale pericolo per la salubrità dell’aria a causa del costante incremento dei roghi di rifiuti nella zona, con potenziale danno per salute della popolazione residente e in prossimità dell’area del campo rom, a ridosso del quale insiste anche la scuola elementare materna ‘Ilaria Alpi-Carlo Levi'”.

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Non esistono servizi igienici, diversi gli allacci abusivi alle rete elettrica, che sono stati distaccati.

Ed ancora, realizzati manufatti abusivi e grave nonché allarmante viene ritenuta dall’Asl la situazione igienico-sanitaria.

Andrebbe sgomberato anche quella sorta di sindaco arancione, votato da una microminoranza di cittadini incapaci di intendere e di volere.

Quella dei fumi tossici intorno ai campi nomadi, spesso regolari (il che la dice lunga sulla criminalità della politica che ci governa) è una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria: stanno avvelenando intere comunità. Nei quartieri intorno che hanno la disgrazia di ospitare campi nomadi, l’incidenza dei tumori è più alta rispeto a zona ‘zingaro-free’: perché tolleriamo tutto questo?



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