Belgio accusa missione UE in Libia: “Serve solo a portare clandestini in Italia”



Clamorosa accusa delle autorità belghe alla missione Frontex che, in teoria, dovrebbero dissuadere gli scafisti dal loro traffico e che, invece, finisce ad agire in complicità con le Ong per amplificarne i numeri.

Secondo il ministro dell’immigrazione belga, il suo governo deve ritirare la fregata dalla missione dell’UE perché la sua presenza non fa che convincere più clandestini a partire verso l’Italia.

“Personalmente penso che questa operazione non dovrebbe essere ripetuta perché è pura pazzia. Non c’è logica”, ha detto il ministro dell’immigrazione Theo Francken all’emittente VTM.

“Non si tratta di salvare o no. Dovremmo. Ma ciò crea un effetto domino con più migranti che partono e più morti. È una vergogna per l’Europa”, ha aggiunto Francken, che ha più volte accusato le ONG per il loro traffico nel Mediterraneo.

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Una portavoce del ministero della difesa belga ha dichiarato che il paese continuerebbe a far parte della missione solo se il governo libico permettesse alle navi dell’UE di entrare nelle sue acque, come previsto nella seconda fase dell’operazione. Solo in questo modo sarebbe una missione seria che bloccherebbe il flusso: respingimenti in Libia.

Nei primi sei mesi del 2017, oltre 90.000 clandestini sono stati traghettati sulle sponde meridionali dell’Italia, un quinto in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I cittadini della Nigeria, del Bangladesh e della Costa d’Avorio, che non sono profughi, rappresentano il maggior numero di arrivi, aggiunge Frontex.



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