Capalbio, brucia ‘spiaggia comunista’



UNA SORTA DI NEMESI, TRISTE, PERCHE’ E’ TUTTA TERRA ITALIANA

Sono due i campeggi evacuati a scopo precauzionale in seguito al rogo sviluppatosi nel comune di Capalbio (Grosseto), in un’area al confine tra Toscana e Lazio, nella zona del Padule del Chiarone. Lo ha riferito il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, spiegando che oltre al campeggio ‘Costa Selvaggia’ a Pescia Romana, in provincia di Viterbo, è stato evacuato il camping ‘Capalbio’. Bellumori ha poi precisato che per lo stabilimento balneare ‘L’ultima spiaggia’, “era partito l’ordine di evacuarlo, ma poi è rientrato”.

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Bellumori ha riferito anche che è stata bloccata la linea ferroviaria Tirrenica. Fs ha spiegato che il transito dei treni è stato fermato alle 12.10 e poi alle 13.50 è stato dato il via libera alla ripresa della circolazione su un binario, ma verrà nuovamente interrotto. Bellumori ha spiegato che il “forte vento” ha spinto velocemente le fiamme lungo il canale del Chiarone e che poi, “saltata” la ferrovia, hanno attaccato la pineta. E “a creare problemi è stato anche molto il fumo”. “In tanti hanno preferito lasciare la spiaggia” con conseguenti problemi alla circolazione delle auto: per questo sono intervenuti polizia municipale e carabinieri:. “Ora stanno operando due elicotteri – ha detto ancora Bellumori -:, l’incendio partito lungo il canale del Chiarone sembra essere più sotto controllo, ma, mi dicono, è partito un altro fronte lungo l’Aurelia”.

E il forte vento ha causato la ripresa di alcuni focolai dell’incendio scoppiato ieri a Piancastagnaio (Siena), sul monte Amiata, dove una settimana fa un vasto rogo aveva già mandato in fumo 570 ettari. La sala operativa della protezione civile ha inviato un elicottero e valuta la possibilità di mandarne altri due e di chiedere un mezzo alla protezione civile nazionale. A terra stanno operando volontari, operai forestali e vigili del fuoco.

In Versilia invece, a Marina di Torre del Lago, sta bruciando il ristorante in legno Europa, tra il lungomare e la pineta, parzialmente poi interessata dalle fiamme. Ancora, un incendio sviluppatosi intorno alle 4 a Volterra ha distrutto le serre non utilizzate dell’Istituto per il sostentamento del clero della diocesi di Volterra. Le fiamme si sono estese anche all’oliveta e ai campi vicini bruciando una superficie di circa 8 ettari.

I carabinieri di Olbia stanno evacuando una casa in via Iesolo, nel quartiere a sud della città, dove intorno alle 13.30 sono ripartite le fiamme nello stesso punto interessato dal grosso incendio di venerdì notte partito in via Modena alle spalle del centro commerciale Auchan. La direzione del vento, questa volta, sta mettendo in serio pericolo le abitazioni. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco di Olbia e Arzachena.

E a fronteggiare questa vera e propria emergenza incendi, un corpo dei Vigili del Fuoco sempre più svilito dal governo. A corto di mezzi e uomini. Quei mezzi e uomini che non mancano per andare a raccattare clandestini in Libia.


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