IUS SOLI, MINISTRI GOVERNO PRONTI A DIMISSIONI



“Se c’è la fiducia sullo ius soli, lascio”. Il ministro agli Affari regionali, Enrico Costa, è pronto a fare saltare il governo.

Scosso dalla minaccia, il responsabile comunicazione del Pd, Matteo Richetti, mette in chiaro che il partito è pronto “ad andare fino in fondo” ma solo se avrà “numeri certi” in entrambi i rami del Parlamento.

“Noi vogliamo lo ius soli e siamo pronti ad andare fino in fondo”, è il ragionamento di Richetti, ma solo se avrà “numeri certi” in entrambi i rami del Parlamento. “Negli ultimi sei mesi di legislatura vanno avanti le leggi che hanno concluso.

Ma Renzi ha fretta di crearsi, in un perverso rovesciamento della democrazia, un nuovo corpo elettorale che gli permetta di non scomparire dalla scena politica.

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“Lascerò per coerenza – ha detto Costa in un’intervista ai Repubblichini – sono già stato l’unico a non votare la riforma del processo penale. Non posso non votare un’altra volta la fiducia rimanendo tranquillamente al mio posto”.

Lunedì, o al più tardi martedì prossimo, ci sarà il Consiglio dei ministri che deciderà se mettere la fiducia sullo Ius Soli: sarebbe una dichiarazione di guerra alla stragrande maggioranza degli italiani. Dopo uno strappo del genere da parte di un governo abusivo, ogni atto di resistenza contro il governo sarebbe non solo lecito e legittimo, ma doveroso.

Ps. Il ministro alfaniano Costa merita, in questo caso, un plauso da tutti patrioti. Non è comune anteporre i propri ideali alla poltrona, soprattutto nel partito di Alfano. Qualcuno resiste.



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