IUS SOLI, GOVERNO PERDE PEZZI: ALTRI 2 SENATORI NON VOTERANNO FIDUCIA






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a Bolzano dagli anni 60-70) degli “immigrati” e degli “invasori”.

Figuratevi cosa pensano degli africani e degli islamici.
 
Ed essendo cattolici piuttosto tradizionalisti sono contrari anche alle unioni gay, all’aborto, all’eutanasia.
 
Eppure si ostinano a “portare acqua” al mulino di un partito come il PD, che in nome della globalizzazione sta facendo di tutto per spazzare via le identità (quella nazionale italiana e quelle locali, regionali) e le radici cristiane.

 

Questo è uno dei tanti paradossi italiani,
 
I dirigenti della SVP sono sempre stati alleati della DC (e poi dell’Ulivo-Margherita-PD).per convenienza, opportunismo e per mantenere privilegi di natura fiscale,
Ma in realtà la loro base elettorale non è affatto di sinistra,
 
Se i sud-tirolesi avessero una visione del mondo un po’più ampia, guardassero oltre le loro vallate e comprendessero che il vero pericolo proviene NON da un immaginario “fascismo” romano, ma dall’immigrazione afro-islamica, mollerebbero il PD e formerebbero subito una alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia,
I vecchi ed anacronistici rancori della SVP contro la destra italiana oggi non hanno più senso.
 
Salvini o la Meloni non toglieranno mai agli altoatesini diritti acquisiti (autonomia, bilinguismo,diritto di tutelare le proprie usanze e tradizioni).
Invece, se l’intera Italia sarà invasa da milioni di afro-islamici, non ci sarà salvezza sulle montagne.
 
Comunque la levata di scudi contro lo Ius Soli è un segnale incoraggiante.
Forse anche a Bolzano, dopo avere avuto qualche assaggio di “arricchimento culturale”
stanno finalmente aprendo gli occhi.
MARIO L.

La situazione altoatesina è complessa. Al momento l’urgenza è bloccare l’invasione afro-islamica dell’Italia e dell’Europa. Per questo tutti i popoli europei devono allearsi, contro gli invasori ma, soprattutto, contro le proprie élites corrotte.
Ma il problema sollevato da Mario ci permette di affrontare, ancora una volta, la questione del ‘voto etnico’: quando una società si frammenta per linee etnica, la democrazia diventa insostenibile. Perché il voto non è più ‘ideologico’, ma ‘etnico’. L’Italia ha la fortuna, per ora, di avere solo il caso ‘tedesco’ in Alto Adige, dove elettori idealmente di ‘destra’ diventano la stampella dei governi di ‘sinistra’ proprio perché il loro interesse etnico supera quello ideologico.
Immaginate questo problema moltiplicato, e avrete un sistema ingovernabile. Per questo non sono mai esistite società multietniche democratiche, e la democrazia è nata nell’omogenea – e xenofoba – Grecia.
Intanto anche gli Alfanidi, terrorizzati, si smarcano di nuovo:
«È essenziale un supplemento di riflessione sullo ius soli». A ribadire quanto già detto nell’intervista al Messaggero è il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa. «Tale convinzione – sottolinea – si fonda su principi Costituzionali e non merita di essere svilita. La cittadinanza italiana identifica il popolo al quale appartiene la sovranità. Modificare la composizione della comunità nazionale è decisione che va ponderata e non precipitata. E si tratta di materia che non può essere agitata come bandierina per segnare posizioni ideologiche. Rispettiamo chi la pensa diversamente, ma pretendiamo analogo rispetto». 
 

Parole stranamente sensate. Si sente che le elezioni si stanno avvicinando. Tranne una cosa: “modificare la composizione della comunità nazionale”, non è una ‘decisione che va ponderata’, è un atto criminale.

Ma si stanno avvicinando anche per il PD, che ha fretta di crearsi un nuovo elettorato:

“L’approvazione dello Ius soli rimane una precedenza assoluta per il Pd, come mi hanno confermato il premier Gentiloni e il segretario Renzi”. Lo ha detto il capogruppo al Senato.



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