PROFUGHI SCATENATI IN TUTTO IL VENETO: TENTATIVI DI SGOZZAMENTO E PROTESTE PER IL CIBO



Mauro Armelao, del sindacato di polizia Ugl attacca il governo

Non passa giorno nella quale non vi siano problemi legati alla presenza di profughi all’interno delle strutture che li ospitano. Conetta pochi giorni fa e ora alla Croce Rossa di Jesolo. Tutti questi episodi riconducibili a proteste di vario tipo inscenate da ospiti e spesse volte supportate anche dagli stessi connazionali.

Di fronte a questo ennesimo episodio di intolleranza verso le forze dell’ordine e verso i metodi di ospitalità non possiamo accettare che a stagione ormai iniziata il nostro Ministero, abbia deciso di inviare i rinforzi per la stagione estiva solamente dal 20 luglio al 20 agosto, lo troviamo senza senso.

Non è assolutamente tollerabile che per il ministero le necessità per la sicurezza per la stagione estiva si riducano ad un solo mese, dove tutti sanno che i litorali italiani vengono presi d’assalto già a partire dai weekend di giugno.

Per questo critichiamo pesantemente queste scelte assurde che ricadono potenzialmente sull’incolumità fisica degli operatori chiamati ad intervenire, oltre che sui cittadini, non solo per le maggiori esigenze legate alla stagione estiva ma anche per la presenza di questi hub che ospitano i profughi in attesa di riconoscimento di protezione internazionale.

PADOVA, PROFUGO TENTA DI SGOZZARE DONNA

Stigmatizzando queste scelte auspichiamo che siano inviati immediatamente i rinforzi estivi auspicando che, nel caso di zone turistiche con la presenza di questi hub, vi sia un aumento del personale rispetto a quello preventivato, che ricordiamo conta solo 18 unità per la Polizia di Stato da dividersi tra Jesolo, Chioggia e Venezia, già questo numero la dice lunga sull’attenzione che questo Governo da alla sicurezza, senza contare l’assurdità del solo mese previsto.

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Prendano una posizione forte nei confronti del Ministro Minniti, anche i Sindaci interessati
“.

Ma la coperta è corta. Abbiamo un esercito nemico in casa e le sommosse sono ormai all’ordine del giorno in tutta Italia. Per il solo Veneto, stamani altra violenta protesta, a Vicenza.

Lì, un centinaio di richiedenti asilo, alloggiati in una palazzina gestita dalla cooperativa L’Angolo, ha inscenato una manifestazione di protesta contro le condizioni nelle quali sarebbero costretti a vivere. Perché ricordiamolo: sono in fuga da guerre e persecuzioni.

I richiedenti asilo protestano per il sovraffollamento delle camere (addirittura 5 fancazzisti per camera), per il cibo, per lo stato della struttura nella quale, secondo le loro testimonianze, i bagni sarebbero danneggiati. Chissà chi li ha danneggiati. E’ comunque consolante che li sappiano usare.


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