VINCONO LE MOLOTOV, NIENTE PROFUGHI A VOBARNO



Vincono le molotov a Vobarno – In prefettura a Brescia si è svolta l’attesa riunione tra il prefetto Annunziato Vardé e il sindaco di Vobarno Giuseppe Lancini. Al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato anche il procuratore generale Pierluigi Maria Dell’Osso e quello aggiunto Sandro Raimondi, è arrivata la condanna unanime al raid. Ma è stato deciso che a Vobarno non arriveranno i 35 migranti previsti.

Ovviamente il prefetto ha voluto precisare che questa scelta non deriva dall’attentato, ma dal fatto che l’hotel non si è reso disponibile per l’accoglienza degli stranieri e che non ci sono al momento altre soluzioni abitabili. Quindi deriva proprio da quello che il prefetto definisce ‘attentato’

Nel frattempo la procura di Brescia tramite il magistrato Mauro Leo Tenaglia ha aperto un’inchiesta sui fatti di venerdì notte e sta raccogliendo gli elementi che arriveranno dai carabinieri e dalla Digos della questura. Sembra che ad agire siano stati due individui, forse un terzo a fare da palo, tutti con il volto coperto. Hanno agito infrangendo con una mazza una vetrata al piano terreno della struttura ricettiva, poi hanno lanciato all’interno due molotov e una tanica di benzina. Un’azione ben congegnata.

L’effetto ha provocato il rogo che ha devastato buona parte degli interni e spento solo dal proprietario dell’hotel, Valerio Ponchiardi, che da pochi giorni dormiva all’interno della struttura per paura di ritorsioni.

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Subito dopo la notizia dell’arrivo dei migranti si è diffusa in paese, inducendo il sindaco Lancini a tenere un’assemblea pubblica sulla questione. A quel punto nella popolazione era salita la tensione e qualcuno minacciava persino di devastare il paese nel caso in cui i coloni africani fossero arrivati.

E così è stato. In ogni caso il prefetto, agente viaggi impegnato nella sotituzione etnica, ha sottolineato che l’accoglienza non si fermerà nemmeno di fronte a questi episodi. Tranne che a Vobarno, dove ‘questi episodi’ hanno fermato l’accoglienza.

Intanto, attualmente in provincia sono presente 3.080 migranti, ma ne sono attesi altre centinaia a causa degli ultimi traghettamenti. Ma non a Vobarno.


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