‘No Go Zone’, arriva la APP che segnala i quartieri di Parigi proibiti ai cristiani



Per i pochi veri Parigini rimasti e i turisti in visita nella capitale francese, arriva una essenziale APP che li informerà quando si avvicinano ad un ‘quartiere proibito’, una di quelle tante zone divenute enclave etniche dove gli autoctoni in particolare e i bianchi in generale non possono entrare.

Ormai da qualche giorno si può scaricare un app che permette di segnalare, individuare ed evitare “zone pericolose”. L’applicazione ‘No-Go Zone’ consentirà agli utenti di condividere anche casi di “aggressione, furto, molestie, o inciviltà” in città, e segnare la posizione di quegli eventi su una mappa così da aggiornare il database in diretta.

Tutti gli altri potranno visualizzare avendo così la possibilità di evitare le zone a loro proibite della loro città riducendo, come descrivono gli sviluppatori, “il rischio di aggressione, furto, molestie o inciviltà”.

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Già migliaia i download, con utenti che comunque non si limitano a dare giudizi positivi sull’APP, ma anche ad attaccare i politici che hanno ridotto la città come è adesso: una “applicazione indispensabile per chi pensa che l’arricchimento culturale dei non nativi non sia compatibile con il nostro modo di vivere.”

Stiamo permettendo la creazione di microstati etnici nelle nostre città. Questo scempio lo chiamano ‘integrazione’. E’ invasione e sostituzione etnica. Un tempo avremmo inviato l’esercito a bonificarli, ora creiamo applicazioni per descriverne il degrado e invitare i cittadini, quelli veri, ad evitarli.



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