FRANCIA, ISLAMICO PUGNALA CONTADINO AL GRIDO “ALLAHU AKBAR”



Un contadino francese che ha rischiato di morire per mano di un jihadista armato di coltello, che avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari, ha denunciato il silenzio mediatico sull’attacco di cui è stato vittima.

Il contadino di Lot-et-Garonne è stato lasciato in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato più volte, il 18 giugno, senza che la notizia fosse mai diffusa dai media di distrazione di massa. Ha detto al giornale Le Figaro che deve la vita solo all’intervento del suo giovane assistente.

“Ho visto l’islamico venirmi incontro armato di coltello e gridando ‘Allahu Akhbar’”, ha detto, aggiungendo che senza l’intervento del suo giovane collega “il jihadista mi avrebbe finito, e mi avrebbe lasciato morto a terra”.

L’uomo ha subito gravi ferite e 23 punti di sutura con un mese di cure.

“I media avrebbero avuto molto da dire, se fossi stato un attivista politico. Ma hey, io sono solo un bifolco”.

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“Devo essere detto come era che questo uomo si è trovato nel mio campo, 20 chilometri da casa, in un momento in cui avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari”, ha detto l’agricoltore sull’islamista che era schedato sulla ormai ridicola ‘fiche S’, lista di sorveglianza del terrore, il che significa che era sotto sorveglianza. Ma non puoi sorvegliare decine di migliaia di potenziali terroristi: è un problema demografico reso irrisolvibile dallo Ius Soli.

Ora gli agricoltori del luogo si uniranno in gruppi di auto-difesa. In Europa è venuto il tempo delle milizie. Armati siamo cittadini, disarmati siamo sudditi.



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