EFFETTO IUS SOLI: GOVERNO APRE UFFICIO VISTI DIRETTAMENTE IN LIBIA



Poi non dite che non sono geni al governo. Geni criminali, ovviamente.

Ieri, giorno in cui l’invasione si è palesata in tutta la sua mostruosità, con oltre 13mila clandestini traghettati dalla Libia all’Italia, il ministro abusivo e venduto (certamente in senso politico, probabilmente anche in altro senso) Alfano ha annunciato l’apertura di un ufficio visti direttamente a Tobruk, Libia.

“A partire dal 29 giugno prossimo, anche i cittadini libici nell’est del Paese potranno prendere appuntamento per presentare domanda di visto per l’Italia attraverso lo sportello che verrà aperto a Tobruk”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Angelino Alfano definendo l’apertura “una buona notizia”. Una buona notizia.

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“Questo passo, che ho personalmente seguito e incoraggiato, vuole rappresentare un segnale di sostegno e vicinanza rivolto alle comunità e alla popolazione di quelle aree – ha sottolineato Alfano – e ha l’obiettivo di promuovere la presenza diffusa dell’Italia in tutto il Paese nordafricano, nella comprensione delle differenti realtà regionali libiche”. L’Italia è il primo Paese occidentale ad avere riaperto, all’inizio dell’anno, la sua ambasciata in Libia, a Tripoli, quasi due anni dopo la chiusura per le violenze in atto nel Paese. Ora cessate.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Serve un blocco navale davanti le coste libiche, non un ufficio visti!



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