Tradisce Le Pen e il marito morto per un clandestino iraniano



Béatrice Huret, quarantacinquenne francese, fino ad un paio d’anni sposata con un poliziotto patriota e seguace di Marine LePen.

Rimasta vedova ha tradito la sua terra e il ricordo del marito. Prima ha iniziato a portare cibo e vestiti ai clandestini “ospiti” della famigerata giungla di Calais. Poi, lì, ha fatto ‘amicizia’ come diverse altre volontarie del sesso accorse a ‘consolare’ gli oltre 10 mila clandestini maschi presenti.

Tra loro Moktar, iraniano di 34 anni. Che la vedova allegra ha fatto entrare clandestinamente in Inghilterra. Ha rimediato per lui ed altri due clandestini una piccola barca: “Li ho vestiti come se fossero usciti per una gita di pesca”. Una gita che, però, ha rischiato di finire in tragedia se non fosse stato per l’arrivo ed il salvataggio dei tre da parte della guardia costiera di Sua Maestà. Anche lì ci sono i cuckold.

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Moktar, ottenuto l’asilo vive adesso a spese dei contribuenti inglesi in un hotel per rifugiati a Sheffield. Dove Béatrice, cui le autorità di frontiera britanniche hanno vietato di trasferirsi sul suolo di Albione, si reca in visita ogni due settimane con il traghetto. Eppure, nonostante un futuro tutt’altro che roseo lei non ha dubbi: “ne è valsa la pena. Si fa di tutto per amore”. Ora lo chiamano ‘amore’.

Un tempo, si sarebbe usato un termine oggi in disuso per descrivere donne simili.



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