«Per lo Ius soli, preghiamo»: prete impone a fedeli preghiera pro-invasione



Ogni giorno i vescovi “italiani” riescono a sorprendermi e a peggiorare ulteriormente la già – non eccelsa – opinione che ho di loro.

Stamani ho letto sul quotidiano La Verità (in un articolo di Mario Giordano, se ricordo bene) che in una parrocchia a Bellaria nell’invocazione della messa di ieri (“Ascoltaci signore”) è stata inserita la richiesta di approvazione dello lo ius soli.

Il “miracolo” della moltiplicazione delle cittadinanze.

«Per lo Ius soli, preghiamo»
(questo blog ha anche una foto del messale stampato)

Potrebbero invocare un aiuto per i (veri) poveri, i malati, i disoccupati, i cristiani perseguitati… o magari chiedere a Dio di porre fine alla piaga degli aborti (“sia ringraziata” Santa Emma Bonino) che miete milioni di vite innocenti ogni anno…

Invece, i vari Galantino e Perego pensano in modo ossessivo e maniacale allo ius soli, come se fosse un Dogma o un Comandamento Divino.

Se lo sognano di notte, scomunicano chi fa obiezioni e lanciano fatwe quotidiane:

“Presto! Fate presto! Approvatelo… è una questione di vita o di morte”.

Ma “i bimbi nati qui” – come li chiamano i buonisti -.fortunatamente non rischiano di essere massacrati da Erode o abbandonati a morire sul monte Taigeto.

Hanno già TUTTI i diritti dei loro coetanei italiani e al raggiungimento della maggiore età potranno (purtroppo) scegliere liberamente di diventare cittadini.
O potranno diventarlo ancora prima, se i loro genitori, residenti da 10 anni in Italia, faranno domanda per ottenere la cittadinanza.

Siamo stati già fin troppo generosi. Oltre mezzo milione di stranieri sono stati “naturalizzati” negli ultimi 4 o 5 anni (più che in ogni altro paese europeo).
Non abbiamo neppure verificato i requisiti minimi, come la conoscenza della lingua. Abbiamo dei “cittadini” che non sanno una parola di Italiano..

Dovremmo STRINGERE le maglie (e rendere lo ius sanguinis più rigido), non allargarle.

E poi una ingerenza così sfacciata e arrogante nella politica da parte della Chiesa è contraria anche al Vangelo…

Gesù Cristo disse chiaramente “il mio regno non è di questo mondo” (Giovanni 18,28-38 ovvero… “non sono venuto a fare il leader politico”) e “Rendete a Cesare, quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” (Marco 12,13-17, Matteo 22,21, Luca 20,20-26 cioè, “non mescolate fede e politica”)

E proprio questa separazione tra le due sfere distingue – o dovrebbe distinguere – il Cristianesimo dall’Islam (dove religione e politica sono un tutt’uno),

Bergoglio ci riveli chiaramente cosa ha in mente.

Vuole tornare a fare il Papa-Re (sovrano assoluto) e restaurare il potere temporale della Chiesa?

Vuole porsi al di sopra del potere laico come alcuni suoi predecessori medioevali?

“Che solo al Papa tutti i principi debbano baciare i piedi.”
“Che ad Egli è permesso di deporre gli imperatori.”
“Che Egli non possa essere giudicato da alcuno.”
Vuole negare il principio affermato durante il Risorgimento… ovvero “Libera chiesa in libero stato”?

Perchè SE le intenzioni fossero queste potremmo anche prendere alla lettera i suoi inviti ad abbattere i muri e magari mettere in scena una “Porta Pia 2”.

Mario L.



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