Milano, profughi in famiglia con “Farsi il Prossimo”



Come sapete, il progetto della giunta dei Pirla milanesi ‘un profugo in famiglia’ dietro compenso, a spese degli italiani, è stato un flop:

Milanesi non li vogliono in famiglia: Solo 5 rifugiati accolti in 2 anni

Per fare un po’ di propaganda, sempre a spese dei contribuenti e foraggiare qualche regista fuoricorso, ecco una pubblicità regresso:

Una delle esperienze di accoglienza ai richiedenti asilo più significative realizzate dal Comune di Milano e dal Consorzio Farsi Prossimo è certamente l’ospitalità data a ragazze e ragazzi, già detentori dello status di rifugiati, da parte di famiglie milanesi che hanno dato la propria disponibilità rispondendo al bando del Comune. L’accoglienza in famiglia dura sei mesi, periodo in cui ragazze e ragazzi possono vivere un percorso di inclusione e affettivo speciale, un ultimo passo dopo la vita in comunità, prima di raggiungere l’autonomia. Il progetto ha finora coinvolto una cinquantina di famiglie che sono state ritenute idonee a questa formula di accoglienza. Per raccontare come si vive un incontro di questo tipo, il Comune di Milano e il Consorzio Farsi Prossimo hanno realizzato un video con la collaborazione di alcuni milanesi che hanno aperto le proprie case ai giovani rifugiati.

In realtà sono solo 5, ma dare i numeri è tipico sia di Repubblica che del Pd, quindi nulla di strano. Comunque, al di là del vizietto per le fake news, è interessante guardare i volti di chi ‘accoglie’, e si comprendono tante cose:



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