ECCO IL KAMIKAZE ISLAMICO DI BRUXELLES, BELGA PER IUS SOLI



ORMAI E’ ‘NORMALE’ CHE UN CITTADINO PER IUS SOLI DI UN PAESE EUROPEO TENTI DI FARSI ESPLODERE IN MEZZO AI SUOI CONCITTADINI: PERCHE’ SE NON METTI MURI, QUESTO E’ IL RISULTATO, TERRIBILE

Oussama Z., residente a Molenbeek, il quartiere a maggioranza musulmana di Bruxelles da dove provenivano gli immigrati islamici della cellula che colpì Parigi con una serie di attacchi coordinati il 13 novembre del 2015. Tra di loro anche Salah Abdeslam, che verrà poi arrestato proprio a Molenbeek il 18 marzo del 2016. Nel quartiere, ormai una ecnclave islamica nel cuore di Bruxelles, sono in corso perquisizioni. Inutile, servono retate e rimpatri di massa.

Ma non possono farli: sono cittadini per Ius Soli.

Il ministro degli interni belga, Jean Jambon, ha detto alla radio belga La Premiere che “il peggio è stato evitato” ieri sera, perché l’attentatore aveva con sé un’altra bomba – imbottita di chiodi, secondo l’emittente Vrt – che non è esplosa. Jambon ha anche detto che l’uomo è stato identificato, ed ha lasciato intendere che nella notte sono state effettuate delle perquisizioni che hanno portato all’identificazione

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L’attentatore era noto alla polizia per reati a sfondo sessuale e spaccio di droga. Il classico cursus honorem dei migranti islamici proto-terroristi.



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