MACRON STRAVINCE CON 16% DEI VOTI, MA LE PEN ENTRA IN PARLAMENTO



Situazione oltre ogni limite democratico in Francia, grazie ad un sistema elettorale assurdo che impedisce la rappresentanza popolare, di fatto abbattendo l’affluenza e consegnando governo e parlamento ad un partito che raccoglie il consenso del 16% dei cittadini. Nemmeno Luigi XVI.

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Il partito di Emmanuel Macron conquista la maggioranza assoluta con un margine ampio, fra 395 e 425 seggi su 577. Con appena il 16 per cento dell’elettorato. Intanto il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. “Malgrado un’astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile” ha detto Cambadélis, riconoscendo “la sconfitta della sinistra”. In realtà un vero e proprio annientamento. Solo 18 seggi contro le centinaia del parlamento uscente, comunque il triplo del FN, nonostante abbia preso la metà dei voti.

Marine Le Pen entra per la prima volta in parlamento. La leader del Front National ha vinto il ballottaggio contro l’avversaria di En Marche! nella circoscrizione del nord dove per due volte aveva fallito l’impresa. Calais, dove conoscono l’immigrazione.

Il sistema maggioritario a doppio turno fa si che un partito come il FN con il 20% dei voti si trovi con appena 5 deputati, mentre con il 32% dei voti espressi, Macron ne prende 400. Non è democrazia. E’ un’altra cosa.



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