Ius Soli e un parlamento senza vergogna



Questo Parlamento non ha il senso del pudore e della vergogna: delegittimato dalla Corte Costituzionale – poiché eletto con una legge elettorale giudicata dalla Consulta incostituzionale – invece di dimettersi, permettendo che siano indette nuove elezioni, si è legato alla poltrona, prendendosi pure il lusso di dare la fiducia a ben tre esecutivi: Letta, Renzi e Gentiloni.

Ma non solo, atteggiandosi – ogni volta che ha votato la fiducia a un Governo – come un Parlamento legittimo e rinnovato da nuove elezioni, non si è limitato alla “normale amministrazione” ma ha votato leggi particolarmente importanti e sensibili, come ad esempio quella delle unioni civili e come la prossima ventura: lo Ius Soli. Il buon senso e il rigore istituzionale vogliono che un Parlamento, per arrogarsi un tale diritto, debba essere legittimato, e non solo giuridicamente, ma soprattutto debba essere investito di un forte mandato elettorale.

Lo Ius Soli e un parlamento senza vergogna

Ma riflettiamo insieme: che cos’è il Parlamento per definizione? Non è forse la rappresentanza politica delle varie anime del Paese? Certo che sì; e la distribuzione dei seggi del Parlamento – oggi – rappresenta la situazione politica del Paese? Partiti come quello di Alfano esisterebbero se si andasse al voto domani mattina? E il Pd ed il M5S avrebbero gli stessi parlamentari?! La risposta è No.

Allora, ricapitolando, abbiamo un Parlamento che non è in grado di adempiere alla sua funzione cardine, ovvero rappresentare gli animi politici della Nazione, in quanto la sua composizione è oramai anacronistica e slegata dalla realtà del Paese; delegittimato dalla Consulta poiché eletto con una legge elettorale incostituzionale; e infine decaduto della propria credibilità politica in quanto fautore di ben due Governi falliti, Letta prima e Renzi poi, e un terzo, Gentiloni, che si avvia verso la stessa sorte. Eppure, nonostante questo, si arrogano lo stesso il diritto di decidere per gli italiani.

Ma se il Parlamento non è in grado di prendere coscienza della sua delegittimazione e del suo fallimento, dovrebbe riuscire a renderesene conto almeno il Capo dello Stato, altrimenti resta una figura istituzionale completamente sterile. Egli ha il potere di sciogliere le Camere e chiedere agli italiani di eleggere un nuovo Parlamento. Perché non lo fa allora? Adesso si potrebbe votare con il cosiddetto “consultellum”.

Ma del resto c’è poco da stupirsene, infatti Mattarella non si accorse neanche delle discrepanze contenute nell’Italicum e del fatto che tale legge elettorale avrebbe permesso di andare al voto – solo e soltanto se – avesse vinto il “Sì” al Referendum sulla Riforma Renzi-Boschi: infatti è proprio grazie a questa distrazione del Quirinale se, dopo la caduta di Renzi, a Palazzo Chigi è arrivato Gentiloni e gli italiani non hanno potuto votare, subendo l’ennesimo Governo fantoccio. (Leggi anche: http://www.oltrelalinea.news/…/la-trappola-dellitalicum-pe…/ )

L’impressione che si ha è che si stia facendo di tutto per evitare che gli italiani possano eleggere un nuovo Parlamento in cui si rifletta l’animo politico attuale della Nazione, un animo che sicuramente si discosta, nella sua maggioranza, dall’Europa, dall’Euro e soprattutto dalla politica immigrazionista e multiculturalista. Allora oggi, col senno di poi, risuonano profetiche le parole del Presidente della Camera, Laura Boldrini, che mesi fa incitava il Parlamento ad approvare “leggi essenziali per il Paese” entro la fine di questa legislatura.

Ed ecco che tutti i nodi vengono al pettine: dopo aver distrutto un Paese, abbandonandolo al proprio destino e subordinandolo a volontà sovrannazionali, dopo aver fatto dell’Italia la porta d’accesso d’Europa all’immigrazione clandestina – in nome di una falsa accoglienza – adesso si vuole chiudere la partita condannandoci a morte, approvando di fretta e furia lo Ius Soli.

Inutile dire quale sarebbe il risultato di una tale legge, è sotto gli occhi di tutti, basta guardare quello che oggi accade nel resto d’Europa: terrorismo in casa e milioni di elettori non autoctoni che decidono le sorti di una Nazione che non gli appartiene. (Leggi anche: http://www.oltrelalinea.news/…/ius-soli-ultimo-atto-prima-…/ )

(di Carmine Savoia)



Lascia un commento