Incontro Casaleggio-Salvini, fake news di Repubblica per sabotare futura alleanza

L'appello di Davide Casaleggio a Mario Calabresi

Vi chiedo di condividere questo video. E' intollerabile che Repubblica metta in discussione la mia onorabilità.Il direttore Calabresi non ha accettato la mia smentita e mi ha accusato di aver dichiarato il falso, dandomi pubblicamente del bugiardo. Io ho una parola sola e la ribadisco. Non ho mai parlato con Matteo Salvini. Ed è intollerabile che la mia onorabilità venga messa in discussione in prima pagina su un quotidiano nazionale senza portare uno straccio di prova. Io non voglio sapere le fonti di Repubblica e nessuno glielo ha chiesto. Io voglio che Repubblica pubblichi tutti i dettagli su questo fantomatico incontro, visto che Calabresi afferma di avere delle "ottime fonti". Finora hanno scritto che "l'incontro si è svolto a Milano una decina di giorni fa prima che la trattativa sulla legge elettorale fallisse". E' un po' pochino. Ci dica invece quando è stato fatto l'incontro e dove si è svolto: due "ottime fonti" dovrebbero saperlo. Venga pubblicato il luogo preciso, il giorno preciso e l'ora precisa. Io pubblicherò la mia agenda personale e dimostrerò a tutti dove mi trovavo e cosa facevo quel giorno, se necessario con l'ausilio di testimoni. Se sarà dimostrato, e sarà dimostrato, che io il giorno indicato ho fatto altro, allora credo che coerentemente il direttore Calabresi dovrà immediatamente dimettersi.Se il direttore Calabresi invece lancia il sasso ma nasconde la mano, e si rifiuta di pubblicare la data precisa dell'incontro allora prenderemo atto del fatto che si sono inventati tutto di sana pianta e procederò alle vie legali, tramite la richiesta di costituzione di un Giurì d'onore o con una querela, per tutelare la mia onorabilità.

Posted by Davide Casaleggio on Thursday, June 15, 2017

”La credibilità del giornale di De Benedetti, tessera numero uno del Pd, oggi è stata definitivamente compromessa, come dimostrano i tweet con l’hashtag #MetodoRepubblica”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo in un post a firma M5s. ”Un loro giornalista – prosegue – si è inventato una notizia falsa che è stata messa in prima pagina del direttore Calabresi. Dopo la smentita nessuna scusa, anzi. Il direttore dice di avere ‘fonti certe’ (Beatrice Di Maio?), ma si guarda bene dal fornire prove all’opinione pubblica. Sono arroganti e immorali. Arroganti perché pensano di far diventare vera una notizia falsa solo perchè la pubblicano loro: sono i bulli dell’informazione italiana. Immorali perché non c’è nulla di etico nel dare notizia di un incontro mai avvenuto, spacciandolo per segreto, e alludendo così a una generale mancanza di coerenza del MoVimento 5 Stelle”. ”Il fine – concludono i pentastellati – non è informativo, ma politico. Far credere alle persone che il MoVimento non è quello che dimostra di essere. Si chiama mistificazione. In tutto questo Repubblica trova anche il modo di farci ridere e in un articolo afferma che il loro giornale non è mosso da interessi politici e che non esistono conflitti di interesse tra il loro lavoro e gli interessi nel Paese del loro padrone De Benedetti. Aspettiamo ancora di leggere inchieste sui morti causati dalla centrale a carbone Tirreno Power (di De Benedetti) e sul debito di 600 milioni contratti da Sorgenia (quando era di De Benedetti) con Monte dei Paschi di Siena. Dai Calabresi, schiena dritta!”. Già.

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A noi chiedono fonti, link, fact checking e analisi del sangue. A Repubblica, dal basso del suo grado di credibilità raggiunto in decenni di mistificazioni, basta dire “ce l’ha detto una fonte certa”. Chiunque può inventare qualsiasi cosa in questo modo, soprattutto spacciatori di fake news professionali come alcuni giornalisti.

La realtà è che in certi quartieri politici, finanziari e intellettuali – si fa per dire – si respira aria di terrore alla sola idea di un accordo Lega-M5S, che potrebbe essere rivoluzionario.



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