COLPO DI STATO: I 148 DEPUTATI ILLEGALI CHE HANNO VOTATO LO IUS SOLI



Mentre tra meno di un paio di settimane il Senato dovrebbe votare si o no allo Ius Soli, è utile ricordare come è arrivato al Senato: votato dalla Camera dei Deputati presieduta da Boldrini.

Decisivi, i deputati abusivi. In una situazione democratica, il PD (e frattaglie) non avrebbe la maggioranza alla Camera con appena il 25% dei voti presi. Invece, grazie al premio di maggioranza incostituzionale si ritrova con 148 deputati che non dovrebbe avere. Deputati che, invece, dovrebbero stare a casa loro e non a riscuotere uno stipendio illegalmente percepito e votare lo Ius Soli.

Ecco chi sono i deputati eletti con premio maggioranza incostituzionale

Piemonte 1: Andrea Giorgis, Antonio Boccuzzi, Silvia Fregolent, Umberto D’Ottavio, Davide Mattiello (Pd), Celeste Costantino (Sel). Piemonte 2: Cristina Bargero, Franca Biondelli, Francesco Bonifazi, Gianluca Benamati, Chiara Gribaudo (Pd). Lombardia 1: Eleonora Cimbro, Paolo Cova, Fabrizia Giuliani, Ezio Primo Casati, Roberto Rampi, Daniela Matilde Maria Gasperini, Ernesto Cabone, Pia Elda Locatelli, Simona Flavia Malpezzi (Pd), Daniele Farina (Sel). Lombardia 2: Maria Chiara Gadda, Ermete Realacci, Marina Berlinghieri, Giuseppe Guerini, Sandro Gozi, Mauro Guerra, Gian Mario Fragomeli, Angelo Senaldi, Guido Galperti (Pd), Luigi Lacquaniti (Sel). Lombardia 3: Rosa Maria Villecco Calipari, Chiara Scuvera, Giovanna Martelli (Pd), Franco Bordo (Sel).

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Trentino Altro Adige: Michele Nico-letti (Pd), Florian Kronbichler (Sel), Mauro Ottobre, Manfred Schullian (Svp). Veneto 1: Gian Pietro Dal Moro, Diego Crivellari, Daniela Sbrollini, Anna Margherita Miotto, Vincenzo D’Arienzo, Filippo Crimì, Alessia Rotta (Pd). Veneto 2: Floriana Casellato, Roger De Menech, Oreste Pastorelli, Sara Moretto (Pd), Giulio Marcon (Sel). Friuli Venezia Giulia: Tamara Blazina, Paolo Coppola (Pd), Serena Pellegrino (Sel). Liguria: Raffaella Mariani, Marco Meloni, Mara Carocci, Luca Pastorino, Franco Vazio (Pd). Emilia Romagna: Maino Marchi, Sandra Zampa, Tiziano Arlotti, Giuditta Pini, Paolo Bolognesi, Paolo Gandolfi, Michele Anzaldi, Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Vanna Iori (Pd), Giovanni Paglia (Sel). Toscana: Maria Elena Boschi, Filippo Fossati, Luigi Dallai, David Ermini, Paolo Beni, Silvia Velo, Edoardo Fanucci, Federico Gelli (Pd), Bruno Tabacci (Cd).

Umbria: Anna Ascani, Walter Verini (Pd). Marche: Irene Manzi, Luciano Agostino, Piergiorgio Carrescia, Paolo Petrini, Alessia Morani (Pd). Lazio 1: Renzo Carella, Roberto Giachetti, Marco Miccoli, Maria Coscia, Francesco Saverio Garofani, Lorenza Bonaccorsi, Monica Gregori, Marco Di Stefano, Andrea Ferro (Pd), Ileana Cathia Piazzoni (Sel). Lazio 2: Fabio Melilli, Sesa Amici, Pierdomenico Martino, Alessandra Terrosi (Pd). Abruzzo: Itzhak Yoram Gutgeld, Vittoria D’Incecco (Pd), Generoso Melilla (Sel). Molise: Laura Venittelli (Pd). Campania 1: Leonardo Impegno, Guglielmo Vaccaro, Giovanna Palma, Massimo Paolucci, Massimiliano Manfredi, Giorgio Piccolo (Pd), Arturo Scotto (Sel), Aniello Formisano (Cd). Campania 2: Picierno Pina, Tino Iannuzzi, Luigi Famiglietti, Sabrina Capozzolo, Khalid Chaouki (Pd), Giancarlo Giordano (Sel).

Puglia: Dario Ginefra, Gero Grassi, Alberto Losacco, Ivan Scalfarotto, Elisa Mariano, Colomba Mongiello (Pd), Donatella Duranti, Arcangelo Sannicandro (Sel), Pino Pisicchio (Cd). Basilicata: Maria Antezza (Pd), Antonio Placido (Sel). Calabria: Ernesto Magorno, Bruno Censore, Nicodemo Nazzareno Oliviero, Stefania Covello (Pd), Franco Bruno (Cd). Sicilia 1: Daniela Cardinale, Teresa Piccione, Francesco Ribaudo, Antonino Moscatt, Maria Iacono (Pd). Sicilia 2: Luisella Albanella, Maria Tindara Gullo, Giovanni Mario Salvino Burtone, Sofia Amoddio (Pd), Carmelo Lo Monte (Cd). Sardegna: Caterina Pes, Gian Piero Scanu, Francesco Sanna, Siro Marrocu (Pd).

Non vi pare grave? Questo è un colpo di stato. Almeno, pudore vorrebbe, che deputati illegali evitassero di toccare leggi fondamentali. Ma i piddini sono senza pudore. Sono ladri di democrazia. Ma il popolo vi punirà.


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