Indagato agente eroe che ha ucciso bandito a Guidonia: Polizia in rivolta



Eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. È stato iscritto nel registro degli indagati l’agente di polizia che a Guidonia, fuori servizio, ha sventato una rapina a un automobilista, dipendente del Car, e poi alla vista delle armi ha reagito aprendo il fuoco su due banditi incappucciati.

Una decisione, quella della procura di Tivoli, vergognosa. Ora gli eroi si perseguitano invece di premiarli. Tre i colpi esplosi, sparati in rapida successione dall’agente.

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«Quello che è successo a Guidonia è semplicemente il frutto dell’abnegazione verso i propri doveri e il forte desiderio di servire una comunità. Il collega poliziotto, libero dal servizio, è intervenuto per affrontare due delinquenti armati che avevano speronato un’auto a scopo di rapina, scegliendo di esporre la propria vita, con il solo nobile scopo di salvare e aiutare la vittima del reato». Ad affermarlo è Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, in una lettera aperta al capo della Polizia, Franco Gabrielli. «Ormai in Italia siamo abituati a tutto, alle peggio follie, stupidaggini, degne solamente di un Paese sbalestrato. Quello che le chiediamo è di prendere una posizione – sottolinea Tonelli – di aprire immediatamente un procedimento premiale di promozione per merito straordinario, nei confronti di questo nostro collega che ha rischiato la vita, libero dal servizio, per aiutare un cittadino. Questa è l’unica verità ed è quella che noi le chiediamo di sostenere immediatamente».



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